Domenica 06 Luglio 2014

«Io, seguita da un furgone cassonato

il giorno prima della scomparsa di Yara»

Il furgone cassonato di Massimo Bossetti

«Il giorno prima della scomparsa di Yara un uomo su un furgoncino mi aveva seguita». Lo denunciò ai carabinieri di Ponte San Pietro una ragazzina, all’epoca undicenne (oggi ne ha 14), che frequentava le scuole medie di Brembate Sopra.

Il corpo di Yara non era ancora stato trovato e migliaia di volontari, insieme alle forze dell’ordine, coltivavano ancora la speranza di cercare una persona viva. Le dichiarazioni di quella ragazzina di 11 anni oggi tornano ad essere importanti per gli inquirenti, in particolare per un dettaglio: «A seguirmi era un furgoncino di quelli col cassone dietro».

Proprio come l’Iveco Daily di Massimo Bossetti, l’artigiano di Mapello oggi in carcere con l’accusa di essere l’autore del rapimento e dell’omicidio di Yara Gambirasio. Il furgone di Bossetti - che si trova sotto sequestro in un’autorimessa dei Ris di Parma - sembra corrispondere alla descrizione.

Certo non è il solo furgone cassonato, quello di Bossetti, in una terra come quella bergamasca, che conta 17 mila imprese edili iscritte alla Camera di Commercio. Ma due cose appaiono scontate. La prima è che gli inquirenti vorranno senz’altro risentire quella ragazzina, alla luce della svolta nelle indagini che ha portato al fermo del muratore di Mapello, per sottoporle due foto: quella di Massimo Bossetti e quella del suo furgone. Era quello il mezzo che l’aveva seguita a velocità ridotta? Era lui al volante? La seconda verifica è tecnica: dov’era Massimo Bossetti alle 13,10 del 25 novembre 2010? Una risposta potrebbe arrivare dai suoi tabulati telefonici.

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