Italcementi, per le 150 candeline ecco il Palaghiaccio all’ex Gres

Italcementi, per le 150 candeline
ecco il Palaghiaccio all’ex Gres

La nuova struttura, investimento da 5 milioni di euro, sarà intitolata a Franca Natta in Pesenti, scomparsa a inizio anno.

Cinquant’anni fa le piscine che ancora oggi portano il nome di Italcementi a ricordare il centenario della società. A settembre di quest’anno il nuovo palaghiaccio, che porterà il nome di Franca Natta in Pesenti, moglie di Giampiero e madre di Carlo, rispettivamente presidente ed amministratore delegato di Italcementi, come proposto dal sindaco Giorgio Gori.Il progetto, o meglio, il concept di recupero dell’area tra le via San Bernardino, Ravizza e la circonvallazione, l’ex Gres, è stato presentato a Palafrizzoni.

L’area ex Gres

L’area ex Gres

Cinquemila metri quadri di struttura con due piste in un’area verde da 4.500: una tribuna da 250 posti, spazi adeguati per gli atleti, bar. E soprattutto il recupero di una vasta area ai margini della città occupata da un insediamento del gruppo Italcementi. Un Palaghiaccio molto innovativo che verrà realizzato con materiale innovativo del gruppo Italcementi, come cemento trasparente e fotocatalitico, con pannelli fotovoltaici sul tetto. Un investimento da 5 milioni di euro, come ha ricordato Carlo Pesenti, presente insieme al sindaco Giorgio Gori, all’assessore Francesco Valesini del progettista dell’area, l’architetto Mario Cucinella e ad Emanuela Casti, docente all’Università.

Per il vecchio palaghiaccio della Malpensata si pensa ad un recupero per pattinaggio a rotelle, ma è un’ipotesi ancora al vaglio. La nuova struttura ha invece già ricevuto l’ok della Commissione urbanistica e a breve potranno partire i lavori di costruzione.

«Da qualche tempo stavamo lavorando sul progetto Bergamo 2.035 da cui sono nati spunti interessanti sul recupero di aree dismesse: da qui l’idea del Palaghiaccio all’ex Gres», spiega Pesenti. «Abbiamo accolto con piacere la proposta dell’Italcementi: il vecchio impianto ha il tetto in eternit e avremmo dovuto chiuderlo. Ci è stata fatta una proposta provvidenziale» gli ha fatto eco Gori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA