Lunedì 03 Febbraio 2014

La Regione rinnova la dote scuola

Introdotto il criterio dell’Isee

La Regione Lombardia rinno la dote scuola

«Un lavoro importante, che introduce significative innovazioni nel proseguire un’esperienza meritoria avviata in passato. Crediamo nel “buono scuola”, ha funzionato bene e vogliamo farlo funzionare ancora meglio». Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni ha presentato il nuovo provvedimento «Dote Scuola» deliberato dalla Giunta regionale.

DOTE SCUOLA, ECCO LA SCHEDA

INTRODUZIONE DEL CRITERIO ISEE - Una delle novità più importanti è l’introduzione in via sperimentale dell’indicatore Isee, al posto del precedente indicatore reddituale al fine di avere un unico indicatore socio-economico per tutte le politiche regionali. Una scelta, ha spiegato il presidente Maroni, «che ci consente di uniformare questo tipo di contributo a quelli che la Regione eroga in altri settori, per evitare di dare un contributo a chi già ne riceve per altri motivi e scongiurando il rischio di penalizzare qualcuno». «Da oggi - ha aggiunto - partirà un sistema di monitoraggio, che terminerà a metà giugno, per valutare gli effetti della misura e per valutare eventuali correttivi».

COERENTE CON VOCAZIONE LOMBARDIA - Altro aspetto della nuova «Dote Scuola», secondo Maroni, «è la maggiore attenzione destinata alla ricerca e all’innovazione». «Un cambiamento - ha evidenziato - in piena coerenza con la vocazione della nostra regione, capace di fare rete fra imprese, mondo della ricerca e università, attraendo investimenti e “cervelli”». «Questa “grande alleanza” - ha detto - è l’unica che può garantire sviluppo economico e benessere per il nostro territorio. Per questo stiamo investendo in questa direzione, mettendo risorse nei luoghi dove si formano i formatori, ossia nel mondo della scuola. Vogliamo premiare le eccellenze, privilegiando quelle che vanno verso l’innovazione».

IMPEGNO CHE OTTIENE RISCONTRI - L’impegno profuso da Palazzo Lombardia, ha proseguito il presidente, «ha già riscosso l’interesse da parte del mondo delle imprese, come testimonia il caso Whirpool, e dell’universo accademico». «Per la prima volta - ha osservato - stiamo riuscendo a mettere in rete le 13 università lombarde, con la Regione che gioca un ruolo da “play”, occupandosi del coordinamento e favorendo una stretta collaborazione fra gli istituti, a tutto vantaggio della crescita economica e del benessere della Lombardia».

“Mantenimento della libera scelta educativa delle persone e delle famiglie, caratterizzazione più marcata delle politiche regionali con introduzione di criteri di premialità, eliminazione della sovrapposizione di finanziamenti nazionali, regionali e di Enti locali”. Così l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea ha sintetizzato i principi cui si ispira la nuova ’Dote Scuola’

approvata venerdì scorso su sua proposta dalla Giunta regionale della Lombardia.

PLURALISMO EDUCATIVO - L’assessore Aprea ha evidenziato come la scuola paritaria abbia una tradizione consolidata in Lombardia, sia essa cattolica o laica, e ha ribadito il grande impegno per l’Istruzione e la Formazione professionale. “Vogliamo valorizzare il pluralismo educativo - ha spiegato Aprea - concentrando la nostra attenzione sulle scuole secondarie di primo e secondo grado: confermiamo l’impegno della Giunta regionale per la difesa della libertà di scelta e aiutiamo le famiglie, proseguendo in continuità con la linea valoriale delle Giunte precedenti, ma preparandoci anche alle nuove sfide”.

AUMENTO CONTRIBUTI A SCUOLE SECONDARIE E SPERIMENTAZIONE ISEE - L’assessore ha sottolineato che anche per il buono scuola si introduce sperimentalmente l’utilizzo dell’indicatore Isee - che tiene conto anche del patrimonio immobiliare - a differenza del precedente parametro di riferimento che considera soltanto il reddito.

“In tal senso - ha precisato Aprea - abbiamo deciso di aumentare il contributo per le famiglie con studenti alla scuola secondaria di primo e secondo grado, che hanno rette più onerose anche perché non ricevono altri finanziamenti statali”.

IL RUOLO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE - “Crediamo fortemente - ha aggiunto l’assessore - in questi percorsi educativi, che sono di diretta competenza regionale e rappresentano ormai di fatto la seconda gamba del sistema scolastico lombardo e per i quali investiamo ben 175 milioni di euro. Anche in questo caso, come per la ’Dote Unica Lavoro’, abbiamo introdotto criteri di premialità per chi fa innovazione e consolida standard di eccellenza sempre più alti”.

L’assessore Aprea ha ricordato che, da oggi, al 28 febbraio sono aperte le iscrizioni alle scuole statali, alle scuole paritarie e alle istituzioni di istruzione e formazione professionale accreditate regionali (Cfp).

In particolare, per l’iscrizione a queste ultime le famiglie possono accreditarsi sul sito:

http://anagrafestudenti.servizirl.it. Riceveranno le credenziali e poi potranno scegliere l’ente di formazione e il corso. Chi non ha accesso a internet può rivolgersi alla scuola media di riferimento.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DIDATTICA - In tema di innovazione grande successo è stato registrato dal bando ’Generazione Web 2013/2014’, ancora aperto per i progetti relativi all’innovazione tecnologica e didattica. Ad oggi sono pervenute

399 domande. La scadenza per la presentazione dei progetti da parte delle scuole è mercoledì 5 febbraio.

“Un grande risultato per questa iniziativa - ha detto l’assessore -, che è andata oltre le nostre già alte aspettative e ci ha spinto a prevedere un ulteriore finanziamento, che proporremo alla Giunta nei prossimi giorni”.

A SCUOLA DI FUTURO - Intanto, lunedì 10 febbraio, a Palazzo Lombardia, in auditorium Testori, si svolgerà l’evento ’A scuola di futuro’, in cui saranno presentate le 12 idee migliori realizzate dalle scuole per l’innovazione della didattica attraverso le tecnologie digitali.

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