L’Atalanta, i bianconeri ospiti e uno strepitoso sfottò in rete

L’Atalanta, i bianconeri ospiti
e uno strepitoso sfottò in rete

La vicenda dei tifosi juventini (anche bambini) invitati dagli steward dell’«Atleti Azzurri d’Italia» a coprire maglie ed orpelli vari bianconeri sabato scorso ha suscitato diversi mal di pancia tra gli aficionados nerazzurri.

In diversi hanno criticato (anche con toni non sempre cordiali né simpatici) la notizia data da L’Eco di Bergamo e ripresa da diverse testate nazionali. Notizia che ha poi trovato conferma nel racconto di altre persone e che ha aperto un dibattito, a volte interessante, altre inutilmente sopra le righe, sulla gestione degli spazi dei tifosi ospiti in trasferta. Come in ogni vicenda, la differenza la fa la capacità di sorridere anche di queste cose e sapere incassare critiche e dissensi, se espressi in modo civile.

Tifosi della Juventus

Tifosi della Juventus

E così c’è chi in rete o sui social network si è dilettato in insulti a go-go, chi più realista del re ha difeso a spada tratta la società nerazzurra (peraltro mai accusata da chicchessia...) con commenti ed articolesse e chi invece ha pensato bene di sfottere simpaticamente sia gli juventini che L’Eco di Bergamo. Reo, a suo dire, di aver fatto da grancassa alle rimostranze di qualche tifoso bergamasco bianconero rimasto perplesso (eufemisticamente) dell’accoglienza ricevuta sabato scorso allo stadio. Da una minima parte di esagitati poco ospitali, beninteso.

Lo sfottò apparso su Facebook

Lo sfottò apparso su Facebook

La palma dello sfottò più simpatico spetta comunque a chi ha fatto circolare su Facebook questo strepitoso post, dove compare un infante in vesti bianconere con palloncino raffigurante il logo della Champions League, più croce che delizia della Vecchia Signora. Prova ne è l’1-0 incassato mercoledì 1° ottobre al Vicente Calderon dall’Atletico Madrid. E che fa il piangente bambino? Frigna, ovvio... «Ora mio papà lo dice a L’Eco di Bergamo», aggiunge, in un post dominato da un’emblematica scritta che prende le mosse dall’anno di fondazione della società: «Dal 1897 i piangenti d’Italia». Chapeau all’autore: vi vogliamo così, canterebbe la curva.


d.nikpalj
Dino Nikpalj

Curioso di tutto ed esperto di niente. Classe 1968 (ohibò…), maturità tecnica e studi in Giurisprudenza, lavora a L’Eco di Bergamo dal novembre 1997. Vicecaporedattore dal 2014, è stato inviato e per tre anni ha guidato la redazione web. Scrive di cronaca, politica, trasporti e Atalanta, della quale è tifosissimo. Ha da sempre una passionaccia per il calcio inglese in tutte le sue forme e categorie, una spiccata simpatia per il Manchester City e una fornitissima biblioteca, anche di storie di calcio. Che prova a raccontare su Corner.

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