Lunedì 18 Agosto 2014

Licia Colò col marito a Clusone

«Nella Valle bei posti da visitare»

Licia Colò, Alessandro Antonino e Franca Pezzoli a Clusone

Un conto per un vip è visitare una volta una località per conoscerla, tutt’altra musica è tornarci con frequenza. Probabilmente il look sobrio sfoggiato dalla very important person in questione nella giornata di sabato a Clusone ha funzionato, tanto che qualcuno non è riuscito a ricollegare i riccioli biondi che spuntavano da sotto un cappellino con quelli della conduttrice televisiva Licia Colò.

Nel centro storico baradello, il noto volto legato a programmi che parlano di animali e natura, è tornato per accompagnare il marito Alessandro Antonino, che sabato ha inaugurato la sua mostra alla galleria Franca Pezzoli, ma non solo, come già successo in passato ha anche presentato un suo ultimo libro: «Per te io vorrei».

Colò conosce la valle da anni, in particolare Clusone e le sue bellezze, ma ci precisa: «Tutta la valle è molto bella e ci sono dei bei posti da vedere». Anche il marito ha scelto di nuovo il centro baradello per esporre le sue pittosculture, particolari e preziose opere che valorizzano le imperfezioni: Imperfezioni è infatti il titolo della mostra visitabile fino alla fine di agosto.

E proprio mentre in Trentino si decide di catturare l’orsa che ha ferito un raccoglitore di funghi, Colò da Clusone lancia il suo appello: «Fortunatamente l’uomo non è grave. L’orsa invece che ha difeso i suoi cuccioli non ha colpa, ma ora rischia grosso. In tutta Italia si urla “cacciamo l’orsa”, anche con il rischio di abbatterla nel caso in cui qualcosa dovesse andare storto. Io credo che tutto questo sia inaccettabile. Questi orsi sono parte di un progetto di reintroduzione in un territorio antropizzato. È l’uomo che ha deciso di metterselo vicino a casa, non è colpa di questi animali. Altro difetto che hanno gli orsi oltre al fatto che anche loro hanno fame: non hanno passaporto ed è quindi possibile che possano varcare il nostro confine per essere poi abbattuti altrove, dove non sono voluti o protetti. Non si può arrivare a condannare un’animale che difendeva i suoi piccoli, non è accettabile, ve lo chiedo fatevi sentire, anche attraverso Facebook». Proprio nel libro presentato insieme alle pittosculture un capitolo è dedicato agli orsi reintrodotti in Trentino. Nella pubblicazione tuttavia c’è molto di più.

«È un racconto - ci spiega - una testimonianza diretta a mia figlia e allo stesso tempo a tutte le nuove generazioni. Per lasciare loro un mondo da vivere ci dobbiamo impegnare tutti».

Colò sorprende per la sua grande disponibilità e anche alla presentazione firma a tutti autografi scambiando due parole con grande simpatia. In tanti le hanno espresso l’augurio di rivederla presto in televisione. Si è infatti recentemente interrotta l’avventura con Raitre e il noto programma «Alle Falde del Kilimangiaro».

La conduttrice non ha voluto commentare i fatti, chiacchierati per via dell’addio per nulla morbido.

«Non vorrei parlarne – ci ha detto –. Non so ancora cosa scegliere ho tante opzioni per il mio futuro. In vista potrebbe esserci un nuovo programma».

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