Domenica 23 Marzo 2014

Maroni: «Il Borgo di Malpaga

colpisce per la bellezza e unicità»

Il borgo di Malpaga (Cavernago) -

«Sono appena tornato dalla visita all’antico borgo di Malpaga, che non conoscevo, e che mi ha colpito per la sua bellezza e unicità. Un borgo che unisce castello e cascine, scenari tipicamente lombardi, e che deve essere ulteriormente valorizzato in chiave Expo». Così il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni ha commentato il progetto del recupero sostenibile del borgo agricolo di Malpaga. Maroni è arrivato a Bergamo, nel corso della seconda tappa del ’Lombardia Expo Tour’.

IL PROGETTO - Sito a soli 15 chilometri da Bergamo e a 50 chilometri da Milano, intorno al castello di Malpaga si estendono oltre 300 ettari di campi, che conservano l’originaria vocazione agricola di queste terre. «PeR Malpaga», sigla di Progetto e Rinascita, è un progetto volto a ridare vita all’antico feudo, attraverso la valorizzazione e il recupero culturale e ambientale degli edifici esistenti e la creazione di un modello eco sostenibile. Proprio dai campi coltivati si sviluppa un circolo virtuoso, che, attraverso l’energia rinnovabile, rende Malpaga un borgo totalmente autosufficiente.

Il recupero del borgo storico contempla la creazione di una locanda, in linea con la tradizione gastronomica locale, un ristorante di alto profilo, un albergo di charme con annessa beauty farm fruibile anche da ospiti esterni, un centro congressi e residenze di prestigio.

TERZI: ECONOMIA E SOSTENIBILITÀ - “Fare economia coniugando la sostenibilità ambientale si può. Malpaga ne è un esempio efficiente ed efficace. Un modello che, numeri alla mano, è visto con interesse e curiosità da tutto il Paese, ma anche dall’Europa. E, da Bergamasca, sono ulteriormente orgogliosa di questo percorso virtuoso” ha dichiarato l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi.

CAPPELLINI: ESEMPIO VIRTUOSO NOSTRA STORIA - “Dal punto di vista culturale Malpaga è un esempio virtuoso, con stanze e affreschi unici e meravigliosi, che riannodano i fili della storia di Bartolomeo Colleoni” ha aggiunto Cristina Capellini, assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie. “Luoghi e attività didattiche che oggi permettono ai giovani di riscoprire le radici e la storia del proprio territorio” ha concluso.

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