Mediaset e l’ombrello a bordo campo «Protesta giusta, non è colpa nostra»

Mediaset e l’ombrello a bordo campo
«Protesta giusta, non è colpa nostra»

Il cronista ha chiesto subito di poter cambiare posto, ma il via libera è arrivato solo a partita largamente iniziata.

Dopo la segnalazione di una lettrice sui problemi di visibilità domenica allo stadio nelle postazioni preposte ai disabili, causati dalla presenza di un cronista di Mediaset Premium a bordo campo con tanto di ombrello, dall’ufficio stampa del canale televisivo arrivano le spiegazioni del caso. «Abbiamo letto la segnalazione della signora Federica Brena pubblicata oggi dall’Eco di Bergamo. La signora ha perfettamente ragione e il cronista di Mediaset Premium incaricato di commentare la partita Atalanta-Inter a bordocampo è stato il primo a capire di essere in una posizione che ostruiva la visuale al pubblico alle sue spalle».

Una fase di Atalanta-Inter

Una fase di Atalanta-Inter

«Il fatto è che quell’esatta posizione non era frutto di una sua scelta ma di una disposizione che viene impartita dalle autorità sportive all’inizio di ogni gara di Serie A: il giornalista non può spostarsi dalla sistemazione a lui assegnata. Quando il cronista ha realizzato di procurare disturbo a parte del pubblico si è trovato in forte imbarazzo e ha immediatamente chiesto di poter cambiare posto in deroga al regolamento. Purtroppo sono state necessarie una serie di autorizzazioni arrivate solo a partita largamente iniziata. Non appena avuto il via libera, come la signora Brena avrà notato, il cronista si è trasferito tra le due panchine delle squadre, una posizione che non disturbava nessuno spettatore ma dove in precedenza non aveva il permesso di permanere».


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