Messi molla i guantoni e mette la fede «Ma dopo le nozze ripenso al ring» - Video

Messi molla i guantoni e mette la fede
«Ma dopo le nozze ripenso al ring» - Video

La mattina l’ultima corsetta da celibe, su e giù per Città Alta. Una decina di chilometri prima del grande passo. Alle 16 di giovedì 13 agosto Luca Messi si è sposato con la sua Roberta Casali, 39 anni di Ponte San Pietro.

Vicini di casa, amici da sempre («Anzi, all’inizio non mi stava molto simpatica» ride lui), la coppia si è sposata con una funzione molto intima, celebrata nella Cappella del Crocifisso da don Gilberto Sessantini. «Con lui eravamo stati in Mississippi dove avevo combattuto in un match organizzato con Don King - ricorda Messi -. Nel 2008 proprio Don King aveva donato alla parrocchia di Sant'Alessandro 240 mila dollari: un assegno che aveva consegnato proprio a don Gilberto per la valorizzazione dell'area archeologica del Duomo».

Ma ora l’attenzione è sulle nozze, anche se si parla di matrimonio e si torna a ricordare il pugilato: «Avevo deciso questa data per le mie nozze già dieci anni fa: il 13 agosto è il giorno in cui ho combattuto ai Mondiali, a Chicago» rivela Luca, che aggiunge: «Roberta era lì a vedermi». L’amore però arriva 4 anni fa e poi la proposta di matrimonio, come quelle di un tempo: «Ho chiesto la mano al suo papà, a Ischia, sempre prima di un match». Una data quindi che non dimenticherà facilmente: «Roberta dice che prima ricorderò Chicago, poi le nozze» ride Luca che di pugilato proprio non può non parlare: «Al matrimonio però pochi sportivi, una festa intima: ci sono Cristian Sanavia, campione del mondo medio-massimi, Paolo Vidoz, medaglia di bronzo a Sidney e campione europeo per i pesi massimi, e Paolo Pizzamiglio, di Piacenza, campione italiano» continua Messi.

Roberta e Luca

Roberta e Luca
(Foto by Beppe Bedolis)

Testimoni per Luca il fratello Alessandro e la sorella Sara, oltre all’amico di sempre e compagno di avventure pugilistiche Omar Gentile. Con tanto di ripensamento, ma solo sportivo: «Quasi torno sul ring - commenta Luca -: il mio sogno era ritirarmi da campione italiano e l’ultimo match, lo scorso aprile a Bergamo, è andato così bene che non escludo nulla. Diciamo che mi sto mantenendo in forma, poi si vedrà». Anche per questo motivo non pensa ad allenare un pugile: «Finchè non appendo i guantoni io, finchè mi sento pugile, con la testa, non sono nelle condizioni di avviare un progetto agonistico con un’altra persona. Continuo in palestra, ma a livello amatoriale: prima devo capire cosa farò del “Luca pugile” ».

Ma prima di tutto questo c’è il viaggio di nozze (dopo la festa al Pianone): «In motocicletta sulle Dolomiti, e questa è la parte che ho scelto io» sorride Luca. Che aggiunge: «Anche Roberta ha deciso il “suo” viaggio di nozze: dopo l’avventura on the road, ci sarà il relax alle Maldive».


Fabiana Tinaglia Giornalista de L'Eco di Bergamo

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