Venerdì 31 Gennaio 2014

Milano-Bergamo: in piedi al buio

«Neanche le bestie da macello...»

I pendolari sul treno di ritorno da Milano

Il peggior incubo di un pendolare? Probabilmente viaggiare in piedi, in un ambiente sporco, al buio e, magari, arrivare anche in ritardo. Tutti i «parametri» sono stati rispettati dal treno delle 18,25 di giovedì da Porta Garibaldi a Bergamo. «Neanche le bestie da mandare al macello le fanno viaggiare così». Ecco il racconto.

La lettera

«Buonasera,

stasera, visti i picchi di affidabilità recentemente raggiunti dal treno per Bergamo delle 18.10, decido di prendere il 18.25 da Porta Garibaldi per Bergamo. Già il colpo d’occhio dal binario non è dei più confortanti: 4 carrozze a un piano di cui 3 riesumate dal cimitero di qualche deposito Trenitalia.

Salgo sul vagone di mezzo e mi accoglie un’aroma di minestra marcia tipico dei pavimenti delle carrozze ormai marciti per l’umidità.

Prima di arrivare a Lambrate l’illuminazione decide di esalare l’ultimo respiro e di mollarci all’improvviso. A Lambrate ci aspetta una folla di gente che fra l’alternativa di aspettare il treno dopo perché non si può pigiare nelle altre tre carrozze per la nota legge dell’impenetrabilità dei corpi e quella di rimanere al buio sceglie la seconda.

Alcuni rimangono in piedi oltre che l buio. Un mio compagno di viaggio, masticando amaro, osserva giustamente che neanche le bestie da mandare al macello le fanno viaggiare così.

Il controllore è ormai sotto tutela del Wwf come specie in via di estinzione e non si presenta neanche per sbaglio a cercare di riattivare l’illuminazione. O è un gentile servizio di Trenord per facilitare l’opera dei ladri di Pc e cellulari che ultimamente imperversano sui ns. treni?

Tanto ormai il rinnovo del contratto l’hanno ottenuto... Ora, invece di dedicarsi a progetti di espansione in Veneto, i nostri dirigenti non potrebbero iniziare a far andare il servizio nella propria regione?

Mi sembra quello che non è capace di far le pulizie in casa propria e si offra per farle in casa degli altri. O le farà male in entrambe le case o, per farle bene in casa degli altri, smetterà di farle in casa propria...

Grazie redazione se pubblicherà questa ennesima denuncia dei disservizi di Trenord.

Cordiali saluti»

Roberto Di Bella

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