«Molestata due volte sul treno
e nessun aiuto dai passeggeri»

Un lettore scrive: «Dov’è finito il senso civico? Mia nipote è stata oggetto di attenzioni sgradite, ma a bordo nessun passeggero ad eccezione di un’altra ragazza si è mosso per aiutarla».

«La tratta BG-Lecco – scrive Agostino Piccinali – pare sia la peggiore in fatto di puntualità, ma oltre a questo non brilla nemmeno per sicurezza, visto che mia nipote, studentessa universitaria a Lecco, per ben 2 volte nell’ultimo mese è stata oggetto di episodi poco piacevoli: nel primo caso, nel tardo pomeriggio, un viaggiatore, sedutosi vicino a lei, ha iniziato e completato atti osceni pesanti; nel secondo caso, sul treno delle 12,08 in pieno giorno, un altro viaggiatore alterato l’ha aggredita verbalmente senza motivo e l’ha seguita dalla stazione fino in centro a Lecco, in entrambe i casi senza conseguenze fisiche, ma con una gran paura e poca intenzione di riprendere a viaggiare in treno».

«Ora – prosegue – che al mondo ci sia gente poco raccomandabile non è una novità dei nostri tempi, possiamo però disquisire sul fatto che quasi mai su questi treni ci sia un controllore, non a difendere i passeggeri, ma almeno a verificare chi paga il biglietto ed allertare la Polfer nei casi opportuni. Quanto sopra è comunque cosa risaputa a cui non dobbiamo rassegnarci, ma quel che più fa male è che mentre nel primo caso il vagone era vuoto, nel secondo era abbastanza gremito di passeggeri e nessuno, ad eccezione di un’altra ragazza, si è mosso in aiuto dell’aggredita, anche solo per spostarsi vicino a lei e garantirle una protezione minima che in questi casi può essere molto utile».

«Stiamo tutti diventando esperti di social network – conclude il lettore – e in futuro parleremo tutti l’inglese… in compenso avremo dimenticato solidarietà, buona educazione e senso civico ? Speriamo di no!»

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