Mondiali e sanzioni alle piscine: è iniziata  la campagna «raddoppiamo le multe»?

Mondiali e sanzioni alle piscine: è iniziata
la campagna «raddoppiamo le multe»?

«Probabilmente iniziata la campagna “raddoppiamo le multe”, come previsto dal bilancio di previsione 2015». Lo scrive il capogruppo della Lega Nord al Comune di Bergamo.

In una interrogazione Ribolla ricorda che in questi giorni - durante i quali si sono tenuti alle piscine Italcementi i campionati Mondiali di pallanuoto (World League) - sono state sanzionate numerosissime automobili.

Ribolla parla di una « campagna “raddoppiamo le multe”» ricordando che «nelle ultime settimane (o ultimi mesi) sono stati sanzionati i ciclomotori in Città Alta (salvo poi riaprire dopo le proteste il parcheggio ad essi riservato negli scorsi anni) e le auto in via Legrenzi (priva di passi carrali) che da sempre raggiungono lo stadio in occasione delle partite dell’Atalanta»

Auto parcheggiate vicino alle piscine

Auto parcheggiate vicino alle piscine

Tornando al caso delle piscine, scrive Ribolla, «l’assessore alla Mobilità ha dichiarato di aver contattato la proprietà del parcheggio privato degli ex Ospedali Riuniti per chiederne la disponibilità, ma i proprietari, che già più volte avevano concesso l’utilizzo del parcheggio privato gratuitamente, hanno smentito qualsiasi richiesta da parte dell’assessore, dell’amministrazione comunale o di società collegate all’organizzazione dell’evento sportivo»

Il parcheggio di fronte ai Riuniti

Il parcheggio di fronte ai Riuniti

Da un lato, dice Ribolla, è assolutamente corretto che chi parcheggia dove non è possibile farlo sia soggetto ad una sanzione amministrativa, «nell’ultimo caso, era sufficiente chiedere l’apertura del parcheggio per evitare che le auto parcheggiassero in divieto di sosta, considerato anche che il servizio bus è carente in quell’area».

Nell’interrogazione si chiede perché non sia stata chiesta l’apertura del parcheggio e se «l’azione punitiva nei confronti dei tifosi del mondiale di pallanuoto rientra tra le azioni del “far cassa con le multe”». Inoltre « se non ritenga invece opportuno, visto anche il periodo di crisi economica, effettuare azioni preventive di informazione/organizzazione, in occasioni di particolari eventi».


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