Domenica 13 Luglio 2014

Monte Canto, Parco in bilico

«Serve un accordo fra i Comuni»

Un appello per salvare e rilanciare il Parco del Monte Canto, dandogli la forma più efficace per proteggere il territorio dell’Isola. Con un’attenzione particolare al tema del consumo del suolo: questa parte della provincia, infatti, ormai è praticamente satura di abitazioni e capannoni, molti dei quali sfitti o invenduti.

A mettere il tema sul tavolo sono Paolo Assolari del gruppo «Amici dell’Isolotto» e Carlo Sangalli del comitato «Altra Ponte», che hanno sottoscritto una lettera aperta alle autorità interessate per la tutela del territorio, consegnandone una copia anche al ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, nel corso della conferenza «Parchi luogo di incontro tra green economy e green society», tenutasi di recente nella centrale elettrica Taccani di Trezzo d’Adda.

Il 31 dicembre scade l’accordo tra i Comuni che sono rimasti nel Parco locale di interesse sovracomunale (Plis) del Monte Canto: Assolari e Sangalli evidenziano che è indispensabile stipularne uno nuovo. «Nel 2003 è stato istituito il Plis al quale hanno aderito dieci Comuni: Ambivere, Calusco d’Adda, Carvico, Chignolo d’Isola, Mapello, Pontida, Solza, Sotto il Monte, Terno d’Isola e Villa d’Adda – scrivono nel documento i due referenti di “Amici dell’Isolotto” e “Altra Ponte” –. Dopo una bella partenza, il cambio di colore delle amministrazioni locali si è accompagnato all’uscita dal Plis dei Comuni di una precisa colorazione politica (Calusco d’Adda e Pontida). Alla scadenza decennale, il 31 dicembre 2013, i Comuni rimasti hanno deciso di prorogare la decadenza del Plis di un anno nella speranza di poter riprendere il discorso con le nuove amministrazioni dopo la tornata elettorale del 25 maggio scorso».

Leggi di più su L’Eco di Bergamo del 13 luglio 2014

© riproduzione riservata