Moschea, la Lega all’attacco «Palafrizzoni vuole ancora farla?»

Moschea, la Lega all’attacco
«Palafrizzoni vuole ancora farla?»

Il Carroccio chiede lumi sulle voci di un possibile insediamento nell’area Tastex di via Ghislandi.

«L’intenzione di questa amministrazione comunale sull’apertura di un luogo di culto islamico è rimasta invariata nonostante gli inquietanti sviluppi in territorio bergamasco delle indagini antiterrorismo?». È una delle questioni che la Lega mette sul tavolo di Palafrizzoni in un’interrogazione firmata dal capogruppo Alberto Ribolla e da Luisa Pecce, già segretaria cittadina.

«Il sindaco, durante la campagna elettorale, ha dichiarato che tra i suoi intenti c’era quello di autorizzare una moschea, e recentemente ha affermato durante un convegno organizzato dall’Arci di volerla autorizzare nonostante l’attuale legge regionale sui luoghi di culto», prosegue il Carroccio. Che punta l’indice sulle voci «sempre più insistenti che il Centro culturale islamico di Bergamo sia in contatto diretto con la proprietà di un immobile per una trattativa di compravendita».

L’immobile in questione, secondo la Lega, sarebbe la «Tastex» di via Ghislandi. «Il Piano delle regole del Pgt vigente prevede l’area come commerciale/artigianale e non adibita a luogo di culto. E in base alla vigente legge regionale non potrebbe essere trasformato in quanto si trova esattamente tra die altri luoghi di culto preesistenti, e precisamente tra la chiesa di San Fermo, situata ad una distanza di circa 60 metri, e quella del cimitero, distante 200».

L’area Tastex, in via Ghislandi

L’area Tastex, in via Ghislandi

Inoltre, l’edificio «per la sua architettura non è adatto alla trasformazione in luogo di culto, data l’elevata superficie e l’articolazione su più livelli che renderebbero difficile un controllo di ciò che accade al suo interno». Infine «tutto il complesso del cimitero è considerato luogo sensibile e a poca distanza si trova anche il plesso scolastico Fermi». Da qui la richiesta di chiarimenti sulle intenzioni di Palafrizzoni: «È intenzionato a fare una variante al Pgt che sarebbe palesemente in contrasto con l’attuale legge regionale sui luoghi di culto? Intende informare i cittadini dell’eventuale collocazione di una moschea sul territorio cittadino?».


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