Venerdì 21 Febbraio 2014

«Noi alpini apprezzati in Afghanistan»

La storia di due giovani bergamaschi

Laura Billitteri
(Foto by Colleoni)

Hanno scelto di essere soldati nelle truppe alpine: sono due giovani bergamaschi che recentemente sono rientrati dall’Afghanistan. Laura Billitteri, 29 anni di Bergamo, è arruolata dal 2009, è caporalmaggiore, effettiva al 5° Reggimento alpini di Vipiteno, 44ª compagnia fucilieri.

«Ho scelto gli alpini per il loro spirito di corpo e perché sono uno dei corpi più operativi dell’esercito». Per una donna è forse più dura: «Dobbiamo stare sempre al passo con i ragazzi, non ti fanno sconti, ma non ho mai trovato nessuna difficoltà a lavorare con uomini». Da non molto è rientrata dall’estero:

«Questa missione è stata per me la seconda in teatro operativo. Sono arrivata ad Herat a fine febbraio del 2013 e sono rimasta li fino a fine agosto. Questa volta è stata molto diversa: nella prima missione ho svolto un ruolo prettamente operativo, questa volta come compagnia eravamo impiegati per garantire la sicurezza della base di Camp Arena ad Herat».

Anche Matteo Locatelli, 22 anni, è caporalmaggiore, effettivo al 7º Reggimento alpini, Battaglione Feltre con sede a Belluno. «Terminato il liceo scientifico - dice il giovane di Chiuduno - ho deciso di arruolarmi come volontario. Non è stata una scelta improvvisa, ho sempre avuto interesse per la storia e per le vicende belliche dei nostri alpini». Così nel 2010 Locatelli si è arruolato realizzando il sogno di essere alpino. «La vita militare all’inizio non è stata facile soprattutto per il profondo cambiamento rispetto a quella civile, ma credo che con l’esperienza militare si possano coltivare valori che altrimenti sarebbe difficile portare avanti: spirito di sacrificio, condivisione con i compagni e amor di patria».

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