Oggi è il «Black Friday» Dall’America fino a Bergamo

Oggi è il «Black Friday»
Dall’America fino a Bergamo

Un’usanza commerciale molto statunitense che arriva anche in Italia e ora anche a Bergamo. Perchè il commercio locale ha bisogno del «Black Friday».

Per chi non sapesse di cosa si tratta, è un giorno in saldo per le attività comemrciali americane. Il «Black Friday», ossia venerdì nero, è negli Stati Uniti il giorno successivo al Thanksgiving Day, il Giorno del ringraziamento. Poiché il Thanksgiving Day è il quarto giovedì di novembre, il giorno successivo è sempre un venerdì. Tradizionalmente il Black Friday dà inizio alla stagione dello shopping natalizio: è infatti l’ultimo venerdì del mese di novembre che apre le danze al periodo del Natale e, di conseguenza, anche dei regali che ci si scambiano tradizionalmente per questa festa.

Ma non si tratta solo di mero shopping: gli analisti, essendo un giorno non festivo,lo considerano particolarmente importante sotto l’aspetto commerciale, poiché costituisce un valido indicatore sia sulla predisposizione agli acquisti, sia indirettamente sulla capacità di spesa dei consumatori americani tanto da essere attentamente osservato e atteso dagli studiosi finanziari e dagli ambienti borsistici americani ed internazionali.

Le grandi catene commerciali sono solite offrire in questa occasione notevoli ed eccezionali promozioni al fine di incrementare le proprie vendite. Per questo motivo, tra le persone che fanno shopping in occasione del Black Friday, circa 1/4 trascorre la notte fuori dal negozio in cui vuole fare acquisti il giorno successivo, aspettando l’apertura delle porte. Nel 2013, negli Stati Uniti sono stati spesi 57,4 miliardi di dollari, in un solo giorno di shopping, da più di 80 milioni di persone: numericamente parlando, è come se l’intera popolazione della Germania andasse a fare shopping nello stesso giorno.

E se in America è una tradizione consolidata, in Italia e anche a Bergamo il «Black Friday» ce lo hanno insegnato i marchi propriamente americani, come per esempio Apple che negli scorsi anni lo ha applicato. Con una brutta notizia per questa edizione: se negli anni passati il brand ha applicato uno sconto del 10% su prodotti come MacBook e iPod, ma quasi mai su quelli di punta come l’iPhone, quest’anno non sono presenti lanci promozionali, segno che quest’anno l’azienda di Cupertino ha deciso di non dedicare nessun saldo al mercato italiano.

In controtendenza con molti brand stranieri e italiani che, soprattutto attraverso i loro canali on line, attuano il «venerdì nero» con sconti nell’e-commerce fino al 25-30%. E a Bergamo c’è anche chi lo fa in negozio, segnalando la giornata di «saldo» con sms promozionali e mail. Insomma una vera e propria vendita promozionale importata dall’America che potrebbe incentivare le vendite in ottica natalizia. Una boccata di ossigeno per il commercio che langue e per ripresentare le collezioni autunno/inverno, ora che ufficialmente l’inverno è arrivato. Con un’occasione in più: per chi non riuscisse ad accaparrarsi in tempo l’oggetto del proprio desiderio in questo venerdì, c’è una seconda chance, lunedì primo dicembre, con il Cyber Monday. Ma solo on line.


Fabiana Tinaglia Giornalista de L'Eco di Bergamo

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