Lunedì 31 Marzo 2014

Pm: cambiate i domiciliari a Bertola

La Corte vieta contatti con la moglie

Fabio Bertola
(Foto by Bedolis)

Colpo di scena al processo contro Fabio Bertola, l’immobiliarista di Verdellino a processo con l’accusa di essere il mandante del l’omicidio di Roberto Puppo avvenuto il 24 novembre 2010 in Brasile. Il pm Carmen Pugliese ha chiesto alla Corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja di rivedere le modalità della detenzione del Bertola, attualmente agli arresti domiciliari presso la Comunità Patronato San Vincenzo di Sorisole.

In poche parole, il pm ha chiesto che gli arresti domiciliari siano disposti in una sede diversa. Ciò perché, secondo le risultanze di alcune indagini, Bertola dagli arresti domiciliari avrebbe telefonato - pur avendone il divieto - a diverse persone anche in Brasile, fra cui l’avvocato Welton. Secondo il Pm vi è dunque il timore che l’imputato possa inquinare le prove influenzando i testimoni.

Da altre indagini sono inoltre emersi contatti di traffico internet - di notte - da un numero telefonico intestato alla moglie di Bertola. La posizione del telefono è stata rilevata in una cosiddetta «cella» a Sorisole. Alla Corte è stata segnalata anche una religiosa che opera in carcere e anche al Patronato di Sorisole (religiosa già indagata tempo addietro per un altro caso) che avrebbe fatto da tramite di comunicazioni con il Bertola.

La difesa ha precisato che il traffico internet rilevato è anteriore alla data del 7 marzo quando cioè è stato imposto all’imputato il divieto assoluto di contatti con terzi. Quanto alla posizione della religiosa, la difesa ha detto trattarsi di una situazione assolutamente ininfluente in quanto la suora opera in quel contesto che è noto al Pm. Mentre per quanto riguarda l’avvocato brasiliano Welton, i difensori hanno precisato che è il legale che difende Bertola al processo che si svolge in Brasile.

La Corte d’Assise si è ritirata per decidere e dopo circa un’ora di Camera di consiglio i giudici hanno stabilito di mantenere gli arresti domiciliari presso il Patronato San Vincenzo di Sorisole. Tuttavia hanno inibito qualsiasi contatto (telefonico, multimediale, ect) con la moglie e terze persone, stante la «pericolosità criminale» di Fabio Bertola. Eventuali colloqui tra l’imputato e la moglie potranno avvenire solo ed esclusivamente 15 minuti prima o 15 minuti dopo le udienze, alla presenza delle forze dell’ordine. Eventuali trasferimenti per motivi sanitari per Vertova dovranno avvenire sotto scorta.

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