Mercoledì 09 Aprile 2014

Partorisce e abbandona il bimbo
sul balcone del vicino di casa

Lei non aveva reso nota la gravidanza anzi l’aveva nascosta. Così, di notte, appena partorito ha preso il neonato e l’ha gettato nel balcone vicino al suo, in un appartamento non abitato, in una palazzina a Bagheria, nel Palermitano.

La donna, una 39enne, ha dato alla luce il piccolo alle 6. Ma ha sentito che il mondo invece di sorriderle le crollava addosso così ha gettato il bimbo sul balcone vicino. Ad accorgersi del neonato che emetteva flebili vagiti è stata una donna che abita al piano superiore. Ha dato subito l’allarme al 118: il personale ha intubato il bimbo infreddolito e con l’ambulanza lo ha portato all’ospedale Buccheri La Ferla.

Superati i primi momenti di incredulità la polizia ha cominciato a cercare la madre nello stabile identificandola in una 39enne che abita col padre ipovedente di 90 anni e una sorella. La puerpera è stata accompagnata nell’ospedale mentre la Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta, ma per ora senza indagati. Le ipotesi di reato potrebbero portare a un’accusa per la donna dall’abbandono di minore al tentativo di omicidio.

«Il piccolo arrivato in ospedale sembrava morto. Aveva una temperatura corporea di 24 gradi. Era in condizioni gravissime – afferma Giampiero Pinna, primario di Neonatologia –: è arrivato già intubato dal rianimatore del 118. Adesso respira da solo. Le sue condizioni vanno migliorando. Il piccolo è un po’ prematuro, ma non sembra aver riportato conseguenze gravi dall’episodio».

Pietro Civello vicedirettore sanitario dell’ospedale Buccheri La Ferla, aggiunge che: «La madre è arrivata in stato confusionale. L’abbiamo stabilizzata e l’abbiamo supportata con una psicologa».

L’episodio nasce in un contesto di abbandono. La famiglia della donna che ha partorito vive isolata nonostante sotto casa abitino dei parenti. «Da come era vestita pensavamo che mia nipote fosse incinta ma con lei e la sua famiglia, da anni, non avevamo rapporti. Non ci parlavamo e così non abbiamo chiesto spiegazioni» afferma uno zio della donna. «La vedevamo uscire con la sorella – racconta una vicina di casa –: sono persone molto schive. Da un paio di mesi una delle due non l’abbiamo più vista. Ora abbiamo capito la ragione. È una storia molto triste di sofferenza e disperazione». «La nostra cittadina negli anni ha accolto tanti indigenti che vengono dal capoluogo e dai paesi vicini» aggiunge un’altra vicina.

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