Politici, manager, sportivi e cantanti L’elenco degli italiani con i conti svizzeri

Politici, manager, sportivi e cantanti
L’elenco degli italiani con i conti svizzeri

Nella lista Falciani, pubblicata da L’Espresso, anche i nomi di politici come Pippo Civati e Giorgio Stracquadanio.

Tra i più noti il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, e l’amministratore delegato di Benetton, Eugenio Marco Airoldi, il sondaggista Renato Mannheimer e l’imprenditore Giulio Malgara. Nell’elenco anche l’ex rettore dell’università Bocconi, Luigi Guatri, e Giancarlo Giammetti, da decenni stretto collaboratore dello stilista Valentino Garavani, anche lui presente nella lista.

Si va dai vip già emersi nel giorni scorsi come il pilota Valentino Rossi e Flavio Briatore (residente all’estero) fino a decine di imprenditori, commercianti, professionisti, artigiani sconosciuti alle cronache. La lista fotografa una situazione del 2007. L’anno successivo, il consulente informatico Hervé Falciani riuscì a sottrarre i dati alla banca per cui lavorava, mettendoli a disposizione della magistratura francese. Nell’elenco, pubblicato da L’Espresso in edicola il 13 febbraio e in anteprima su Espresso+, i nomi del sondaggista Renato Mannheimer, l’attrice Stefania Sandrelli, la cantante Ornella Vanoni, l’uomo d’affari Luigi Zunino e Davide Serra il finanziere con base a Londra salito alla ribalta come sponsor e sostenitore del premier Matteo Renzi. Che replica attraverso il suo ufficio: «Davide Serra è fiscalmente residente nello UK da 18 anni ed ha conti presso Hsbc a Londra e Ginevra, in totale trasparenza e in accordo con il sistema fiscale inglese. Lo UK ha fatto già l’accordo con la Svizzera di trasparenza due anni fa, Davide Serra è stato giudicato perfettamente in linea con le regole del Paese».

Hervé Falciani, l’ex dipendente del colosso bancario Hsbc che ha rivelato lo scandalo Swissleaks, ha detto di aver allertato le autorità britanniche già nel 2008. In una intervista a Sky News l’informatore sostiene di aver scritto una email e telefonato al fisco di sua maestà sette anni fa per denunciare le irregolarità nell’istituto svizzero. Come ha spiegato ancora Falciani è stato però necessario rivolgersi alle autorità francesi che nel 2010 misero a disposizione dei Paesi coinvolti nello scandalo le liste dei clienti di Hsbc e potenziali evasori. In Gran Bretagna è in corso una forte polemica sulle responsabilità del fisco nella vicenda. Ieri la responsabile della agenzia delle entrate britannica, Lin Homer, ha ribadito che l’ente ha agito nel pieno rispetto della legge.


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