Chiuso il bar in via Previtali Gandi: sempre più controlli

Chiuso il bar in via Previtali
Gandi: sempre più controlli

Anche questa settimana è proseguita, in città e in provincia, l’attività straordinaria di controllo del territorio a cura degli uomini della sezione volanti della Questura di Bergamo e del Commissariato della Polizia di Treviglio, coadiuvati da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia.

Sono stati effettuati diversi controlli nelle zone della città e della provincia considerate più a rischio criminalità. Dal 9 al 13 febbraio, i controlli hanno interessato i quartieri periferici della città nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno di furti in abitazione. Nel corso dei servizi sono stati, altresì, effettuati controlli ad esercizi pubblici in città.

Nelle serate del 9 e 12 febbraio, gli uomini del Commissariato di Treviglio, coadiuvati da altri equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia, hanno attuato un accurato controllo del territorio cittadino, in particolare delle zone cittadine con maggior recrudescenza di furti in abitazione. I controlli sono stati estesi anche ai pubblici locali del centro di Treviglio e di Caravaggio.

Durante tali controlli, complessivamente, sono stati fermati e controllati 38 autoveicoli, identificate 264 persone, di cui 93 cittadini stranieri nonché controllati 14 esercizi pubblici.

Allo scopo di implementare la tranquillità e la sicurezza percepita da tutti i cittadini, questa attività straordinaria di controllo e prevenzione proseguirà anche nei prossimi giorni.

A Bergamo, inoltre, il questore ha disposto la chiusura, per sospensione della licenza di validità dell’esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, di un bar di via Previtali . Tale sospensione è stata decisa , in collaborazione con la Polizia locale di Bergamo, perchè il locale è risultato abitualmente frequentato da cittadini extracomunitari con gravi pregiudizi penali e/o di Polizia. Il bar, tra l’altro, è stato oggetto di segnalazioni anche da parte di cittadini residenti nella zona, i quali hanno segnalato percezione di insicurezza e situazione di degrado urbano generale, acuito proprio in corrispondenza del locale.

Lo scorso settembre 2014, inoltre, il bar aveva già subito la sospensione della licenza da parte dei Servizi Attività Produttive e Commercio del Comune di Bergamo. La medesima attività era già stata destinataria di una precedente sospensione del Questore di Bergamo. Ora la sospensione dell’esercizio dell’attività commerciale è stata disposta per 15 giorni.

Con la soddisfazione del quartiere: «Accogliamo con piacere la decisione presa dalla Questura - commenta Gigi Parma, segretario dell’associazione Reteimpresa ed esercente di via Previtali -, una buona notizia per i residenti e i commercianti della strada. «Abbiamo lavorato 15 lunghi anni affinchè la zona tornasse vivibile e sicura, con l’armonia tra chi qui abita e qui lavora: nessuno vuole tornare al passato per colpa di comportamenti scorretti di singoli. Speriamo che certi episodi non si ripetano più».

Con il plauso del vicesindaco e assessore alla Sicurezza Sergio Gandi: «Continua l’impegno per quel che riguarda la sicurezza nei quartieri da parte dell’amministrazione. Alla base della decisione del Questore di Bergamo vi sono anche le segnalazioni e le sanzioni elevate dalla Polizia Locale: in questo caso l’attività di controllo del territorio ha evidenziato le irregolarità dell’esercizio La Luna in via Previtali. Si tratta di un segnale importante – spiega – che dimostra la sinergia e la collaborazione che esistono tra la Questura e l’Amministrazione comunale per quel che riguarda il controllo del territorio. Cittadini ed esercenti ci chiedono di sanzionare con decisione i locali che contravvengono alle regole e i provvedimenti di questi giorni dimostrano l’impegno in tal senso da parte dell’amministrazione».

«La sicurezza e il rispetto delle regole sono priorità dell’amministrazione - prosegue Gandi –: gli agenti della Polizia locale svolgono più del 80 per cento della propria attività nei quartieri e nella periferia della città, con un attento controllo del territorio. Il fatto che la Questura supporti il lavoro del corpo di polizia comunale può significare una più efficace azione sanzionatoria, ma anche di prevenzione della criminalità».


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