Venerdì 10 Gennaio 2014

Immobili, il mattone vede rosso

A Bergamo prezzi giù del 12%

Un panorama di Bergamo

I prezzi delle case in Italia hanno registrato un’ulteriore contrazione nell’ultimo trimestre del 2013, confermando il calo già evidenziato nell’arco dell’anno nell’84% delle città capoluogo monitorate dal sitp idealista.it.

Bergamo, secondo i calcoli del sito, ha sofferto molto, e molto più di atre città: il prezzo medio al metro quadro sarebbe passato da 2.089 euro di dicembre 2012 a 1.825 di dicembre 2013. Un calo delle quotazioni del 12,6 %.

Peggio di Bergamo solo Brescia, dove il calo dei valori è stato del 15,6%. Va male anche a Como che piazza un -10,5%, mentre Milano se la cava con un -3,1%.

L’ufficio studi del portale immobiliare che ha osservato l’andamento delle quotazioni di 107.915 immobili nel periodo ottobre-dicembre :dall’ultima rilevazione risulta che solo 8 dei 50 capoluoghi italiani monitorati da idealista chiudono l’anno in terreno positivo, anche se la corsa a ribasso si è attenuata nell’ultimo trimestre dell’anno.

Repricing più accentuato nelle città intermedie rispetto ai grandi mercati, fra questi solo Napoli chiude in terreno positivo; su base trimestrale diminuiscono le città in segno negativo rispetto alla passata rilevazione (il 59% contro il 70% del terzo trimestre)

Secondo Vincenzo De Tommaso, ufficio studi idealista.it: anche in un contesto di cali generalizzati, con margini di trattativa ampi, il 2013 è stato un anno di transazioni difficili per l’attendismo degli acquirenti e le difficoltà di accesso al credito.

Per l’anno prossimo prevede invece condizioni migliori per chi è intenzionato ad acquistare casa con sgravi e di incentivi fiscali in arrivo riguardanti le imposte e le ristrutturazioni. È chiaro che sull’andamento delle compravendite molto influirà un aggiustamento dei prezzi in linea con le possibilità degli italiani: in questo caso nel 2014 potremmo assistere a una piccola ripresa per il settore immobiliare con un incremento degli acquisti finalizzati ad abitazione principale pagati con propria liquidità o finanziati, ma solo in minima parte. sarà questo il new normal dopo la grande crisi.

Al termine dell’ennesimo anno di recessione, segnato da una domanda improntata al realismo e la tassazione alle stelle che ha incrementato l’offerta, i prezzi nei grandi mercati sperimentano il taglio maggiore nella Capitale (-7,1%).

Tutti i dati delle città nel file allegato

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