Prime troupe televisive in via Borfuro Processo a Bossetti: prove di diretta

Prime troupe televisive in via Borfuro
Processo a Bossetti: prove di diretta

Via Borfuro, davanti al Tribunale di Bergamo, si sta trasformando. Le prime troupe televisive stanno arrivando e si provano i collegamenti. Alle 9 di venerdì inizia il processo per l’omicidio di Yara Gambirasio.

Il dibattimento è pubblico e quindi a porte aperte. Potranno assistere i rappresentanti degli organi di informazione ma anche i semplici cittadini, pur se con posti limitati a causa della capienza ridotta dell’aula di Corte d’Assise

All’interno saranno off-limits anche i cellulari. C’è infatti una questione legata alle riprese video e fotografiche del processo. Devono essere preventivamente autorizzate dalla Corte e pertanto, in attesa che i giudici si pronuncino al riguardo, non sarà consentito l’ingresso in aula di telecamere e altri mezzi di registrazione audiovisiva.

Compresi i cellulari e i tablet. Le guardie del Tribunale hanno allestito nel corridoio, vicino all’aula dove Bossetti verrà giudicato, un check-point supplementare, oltre ai due consueti posizionati all’ingresso del palazzo di giustizia. Chiunque vorrà oltrepassare il controllo dovrà lasciare cellulari, smartphone ed eventuali altri dispositivi, che verranno imbustati, contrassegnati con un numero e restituiti all’uscita al proprietario.

Via Borfuro si prepara per il processo

Via Borfuro si prepara per il processo
(Foto by Beppe Bedolis)

Le eventuali riprese audio-video del processo saranno fra le prime questioni che verranno sollevate in aula. Diverse tv e testate giornalistiche, infatti, hanno fatto richiesta di poter riprendere il processo. La decisione spetta alla Corte.

La legge dice che ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, il giudice con ordinanza, se le parti consentono, può autorizzare in tutto o in parte la ripresa fotografica o audiovisiva o la trasmissione radiofonica o televisiva del dibattimento, purché non ne derivi pregiudizio al sereno e regolare svolgimento dell’udienza o alla decisione.

L’autorizzazione – prosegue la norma del Codice di procedura penale – può essere data anche senza il consenso delle parti quando sussiste un interesse sociale particolarmente rilevante alla conoscenza del dibattimento.

È il caso del processo a Bossetti? Il delitto di Yara ha senza dubbio suscitato interesse e clamore mediatico, è vero, ma non è detto che verrà ravvisato quell’«interesse sociale alla conoscenza del dibattimento».

Il Tribunale sarà blindato all’interno ma anche fuori: saranno presenti poliziotti, carabinieri e agenti della polizia locale. Il comando di via Coghetti ha diramato un’ordinanza in cui si dispone il divieto di sosta in via Borfuro nel tratto compreso fra l’intersezione con via Sant’Alessandro e il civico 14 (lato civici pari) ad esclusione dei veicoli autorizzati. È probabilmente lì che potranno essere collocati i furgoni delle emittenti televisive, per la diretta. I primi sono già arrivati.


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