Venerdì 21 Febbraio 2014

Prove tecniche di dialogo

È scattata la guerra dei cieli

Pista di decollo dell’aeroporto di Orio

Prove tecniche di dialogo ad alta quota. Con qualche turbolenza. A Milano l’assessore Maurizio Del Tenno apre il tavolo regionale tra le compagnie di gestione aeroportuali, allargando l’invito anche alla veronese Catullo.

Che, in contemporanea, sulle rive dell’Adige presenta la nuova partnership con AirOne, lancia qualche frecciata direzione Orio e avvisa i naviganti: «Montichiari è nostro». Parole e musica del presidente Paolo Arena in una nuova puntata della guerra dei cieli.

Del Tenno, intanto, prova a fare sistema: a Palazzo Lombardia riceve i vertici di Sea, Sacbo, Catullo ed Enac. Assente il ministero, in attesa delle evoluzioni romane, idem i rappresentanti di Alitalia, semplicemente latitanti. Intorno al tavolo si sono così ritrovati il presidente di Sea Pietro Modiano, il direttore generale di Sacbo Andrea Mentasti, quello della Catullo Carmine Bassetti e il direttore centrale infrastrutture aeroportuali Enac, Alessandro Cardi.

Un incontro decisamente interlocutorio, dove tutti hanno giocato a carte coperte, con il Pirellone all’attacco su un Piano nazionale degli aeroporti che, alla fine, nessuno conosce davvero nel dettaglio e che finora pare circoscritto a 7 fogli formato power point. Quello che a Nord ha previsto 2 soli scali strategici, Malpensa e Venezia: «Così com’è rischia di penalizzare il Nord e il Paese».

Del Tenno ha indicato come prioritario il recupero di Linate e Orio in questa prima categoria, ma se il criterio adottato è quello meramente geografico, non sarà per nulla facile: «Deve soddisfare gli interessi dei cittadini, diversamente ci batteremo in conferenza Stato-Regioni».

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