Mercoledì 23 Luglio 2014

Provincia, 81 milioni in tasse

Decima in Italia per tributi riscossi

I 444 milioni di tagli alle risorse delle Province per il 2014 rischiano di mettere in seria difficoltà i servizi erogati dagli enti dal settore dei trasporti alle scuole, come sta accadendo a Bergamo.

Per valutare l’impatto degli obiettivi della spending review, l’Unione province italiane, con il supporto del Ministro dell’interno e la Ragioneria dello Stato, ha deciso di dare il via a una «due diligence», un’analisi cioè sui bilanci delle Province , «per capire – spiega il presidente dell’Upi Alessandro Pastacci –, quanto le minori risorse a disposizione degli enti incidono sull’erogazione dei servizi e quale sia il rischio di portare le Province al dissesto. Noi riteniamo che dall’analisi emergerà la necessità di rivedere l’ammontare della manovra a carico delle Province per gli anni 2014 e 2015».

Per raccogliere i numeri il Ministero ha scelto lo strumento del questionario inviato ieri a tutte le Province che dovranno indicare dati finanziari, di consuntivo e previsionali, corredati dalle ipotesi dei tagli previsti dal Decreto legge 66, in modo da poter prevedere l’impatto sulla gestione del bilancio.

E mentre si taglia sulle risorse destinate ai servizi, rimane grande incertezza sulle entrate da parte dell’ente provinciale. «Fino a quando non saranno chiarite quali funzioni rimangono in capo alla Provincia – dichiara il direttore generale Benedetto Passarello – non sappiamo nemmeno quale sarà il gettito. In questo clima di incertezza si lavora male. Siamo in un limbo. La cosa curiosa è che solo ora ci si accorge che il riordino delle Province qualche problema lo sta creando».

Secondo i dati elaborati dalla Uil servizio politiche territoriali alla fine del 2014 le 110 Province italiane incasseranno imposte per 4,5 miliardi. Bergamo nel 2013 risulta essere la decima provincia per tributi riscossi con un totale di 80.970.000 euro dietro a Roma, Milano, Napoli, Torino, Varese, Brescia, Firenze, Bari, Salerno.

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