Riuniti, attrezzature alle associazioni
Il consiglio regionale dà il via libera

Il Consiglio regionale ha sbloccato la cessione da parte del nuovo ospedale di Bergamo di tutte le attrezzature sanitarie, tra cui intere sale operatorie, del vecchio ospedale, a vantaggio delle associazioni che si occupano di cooperazione internazionale.

Il Consiglio regionale ha sbloccato la cessione da parte del nuovo ospedale di Bergamo di tutte le attrezzature sanitarie, tra cui intere sale operatorie, del vecchio ospedale, a vantaggio delle associazioni che si occupano di cooperazione internazionale.

La mozione presentata da Mario Barboni, del PD, e controfirmata dai consiglieri di entrambi gli schieramenti, è stata approvata questa mattina all’unanimità.

Le attrezzature e le strumentazioni sanitarie dismesse dai vecchi Ospedali Riuniti di Bergamo rischiano infatti di deteriorarsi per l’inutilizzo e l’assenza di manutenzione, essendo ancora in loco da più di un anno.

Con il voto dell’Aula si potrà procedere alla donazione diretta alle associazioni impegnate nei paesi in via di sviluppo alla creazione e alla sopravvivenza di strutture ospedaliere, oltre alla formazione dei medici in loco.

“Un risultato importante – dichiara Mario Barboni–, è la giusta conclusione di una vicenda bloccata da anni per ragioni burocratiche che ora, con il voto unanime del Consiglio, saranno superate. È anche un bel risultato per la comunità bergamasca, così attenta da sempre ai valori della solidarietà verso i paesi più poveri. È un segnale tangibile, un modo concreto per aiutare associazioni meritorie a fare del bene”.

La posizione della Lega - Donare le attrezzature sanitarie dei vecchi Ospedali Riuniti di Bergamo alle Onlus. Questo è il senso della mozione approvata oggi dal Consiglio Regionale, che ha visto tra i firmatari i consiglieri del Carroccio Silvana Saita e Roberto Anelli. Spiega il consigliere Saita: «Una legge regionale del 2001 permette di riutilizzare a fini umanitari il patrimonio delle aziende sanitarie, recuperando strumentazioni ed attrezzature ancora funzionanti. E proprio gli Ospedali Riuniti di Bergamo, ora denominati Papa Giovanni XXIII, dispongono di ben 27mila attrezzature che possono essere facilmente recuperate e cedute alle Onlus. «Sono circa 250 le associazioni Onlus che si sono fatte avanti richiedendo tale materiale, presentando progetti per l’assegnazione delle attrezzature», dichiara il consigliere Saita; «di queste, 50 sono state giudicate in possesso dei requisiti necessari da un’apposita Commissione del Comitato per l’Ospedale Papa Giovanni. La procedura è stata però bloccata dalla Regione, che sta valutando quali mettere all’asta perché non ancora ammortizzate e quali donare perché già ammortizzate».

«Per uscire da questa empasse che tra l’altro rischia il deterioramento delle attrezzature per inutilizzo - concludono Saita e Anelli - abbiamo invitato la Giunta regionale ad accelerare i tempi affinché si vada in gara per le attrezzature non ammortizzate e si possano finalmente assegnare tutte le altre alle Onlus che sono state selezionate con criteri rigorosissimi.”

La posizione del gruppo Maroni Presidente - “Bisogna rinnovare il progetto ‘Dall’Ospedale agli Ospedali’ - dichiara la Consigliera Regionale Maria Teresa Baldini (Lista Civica Maroni), nonché medico di professione-. “La dismissione di apparecchiature medicali e arredi ospedalieri - prosegue la Baldini - non può essere esaurita senza la cooperazione di soggetti espressamente preparati dal punto di vista tecnico e operativo”. Oggi in Consiglio Regionale si è discusso per la dismissione delle apparecchiature dell’Azienda Ospedaliera di Bergamo. “Anche Bergamo - afferma la collega Lara Magoni (Lista Civica Maroni) - può aiutare tante realtà sanitarie nei paesi in via di sviluppo”. La Lombardia, in linea con la Legge 10/2001 unica nel suo genere in Europa ed internazionalmente riconosciuta come ‘best practice’ e riferimento, ha potuto tramite la BITeB aiutare numerose realtà sanitarie di paesi in via di sviluppo. Si tratta di chi permette di aiutare la sanità di altri paesi donando strumentazioni e competenza, temi importanti e in attinenza con Expo 2015

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