Domenica 11 Luglio 2010

Ruba iPod, le vittime lo graziano
Non hanno tempo per la querela

Meglio le ferie di un i-pod volatilizzatosi. E così, un ragazzino marocchino di 16 anni, sospettato di aver rubato due lettori di file musicali e un paio di scarpe, ha per ora evitato grossi guai. Le vittime, ai carabinieri che chiedevano di sporgere denuncia, hanno risposto che preferivano di no: «Non abbiamo tempo di venire in caserma, dobbiamo partire per le vacanze».

È accaduto alle 14,30 di venerdì 9 luglio alle piscine Italcementi di via Statuto. Secondo le contestazioni, il ragazzo avrebbe approfittato degli oggetti lasciati incustoditi sui teli stesi nel prato da parte di bagnanti che si erano spostati a fare il bagno in piscina.

Due giovani, non trovando più i propri i-pod che avevano riposto negli zainetti, hanno dato l'allarme, chiedendo ai «vicini di salvietta» se non avessero visto qualcuno di sospetto aggirarsi nei dintorni. Alcune persone hanno indicato il marocchino, residente in un paese della Bergamasca, come colui che poco prima sarebbe stato visto avvicinarsi ai teli e frugare negli zainetti.

I giovani sono andati da lui e gli hanno chiesto conto, ma il sedicenne ha negato. Così sono stati chiamati i carabinieri. È arrivata una pattuglia del nucleo operativo radiomobile di Bergamo, che ha cominciato a raccogliere le testimonianze. In totale mancavano all'appello due i-pod e un paio di scarpe, rubati e probabilmente nascosti in qualche angolo della vasta area esterna delle piscine.

I militari hanno interrogato il marocchino che all'inizio ha negato gli addebiti. Poi, messo alle strette, secondo gli inquirenti avrebbe fornito una versione più possibilista: vi dico dove è la refurtiva se non mi fate niente. Alla fine, però, il sedicenne è tornato sui suoi passi, negando nuovamente di essere il responsabile.

A questo punto i carabinieri hanno chiesto ai derubati di presentarsi al comando di via delle Valli per sporgere denuncia. Ma i militari, stando a quanto hanno raccontato, si sono sentiti rispondere dalle vittime che non avevano tempo per andare in caserma a presentare querela perché dovevano partire per le ferie.

Così il sospettato se l'è per ora cavata con una semplice identificazione. La sua posizione è al vaglio dei carabinieri. I due i-pod e le scarpe invece non sono ancora rispuntati.

m.sanfilippo

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