Domenica 22 Giugno 2014

S. Pellegrino, per il Tempio caduti
fondi raccolti con Kendoo.it

Tempio dei Caduti di San Pellegrino

Un altro progetto concluso per Kendoo.it, il sito di finanziamento collettivo di MediaOn, società del gruppo Sesaab (di cui fa parte L’Eco di Bergamo). Per il restauro dei mosaici del Tempio dei Caduti di San Pellegrino si sono raggiunti i 1.550 euro previsti, in buona parte (circa mille euro), donati dall’Associazione combattenti e reduci della cittadina termale.

«Salviamo i mosaici del Tempio dei Caduti di San Pellegrino» è così il 12° progetto a essere interamente finanziato tramite la piattaforma di raccolta fondi creata per la Bergamasca e per le sue associazioni che, in 16 mesi di attività, ha raccolto quasi 60 mila euro. L’intero valore delle donazioni è stato raccolto tramite piccoli contributi da parte di tutti coloro che, una volta venuti a conoscenza dei progetti, hanno deciso di partecipare alla loro realizzazione.

Nel caso di San Pellegrino i contributi andranno a sostenere una parte delle spese necessarie per il restauro dei mosaici del Tempio. «Speravamo forse in una partecipazione maggiore da parte dei giovani – spiega Alberta Finotti, segretaria dell’associazione Combattenti e reduci –. L’intento di sensibilizzare sul progetto è stato raggiunto». I 1.500 euro andranno a finanziare il recupero dei mosaici, unico esempio di chiesa sacrario della nostra provincia (ospita 16 salme della prima guerra mondiale e 12 della seconda ). Per ora, di certo, ci sono i 100 mila euro stanziati dal Comune. Ne mancano ancora 650 mila o poco meno.

Aiuti sono stati chiesti a Fondazione Cariplo, Regione, Bim, fondazioni di diversi istituti di credito, tra cui Banca Popolare, Creberg e Banca di credito cooperativo di Sorisole e Lepreno.

«Anche il ministero della Difesa – spiega il parroco, monsignor Giacomo Locatelli – si è dimostrato interessato al Tempio e ai suoi Caduti, ma per avere risposte bisognerà attendere ancora. Sono fiducioso, abbiamo avuto alcune risposte e a breve potrebbe concretizzarsi qualcosa di importante. Partiremo coi lavori solo quando avremo tutti i fondi necessari».

Il Tempio, le cui fondamenta risalgono addirittura al 1619, ma la cui struttura attuale è del 1924 disegnata da Luigi Angelini, è chiuso dal novembre 2011, quando un fedele venne sfiorato da un blocco di calcestruzzo che cadde dalla volta. Da quel momento il parroco decise di sospendere ogni tipo di celebrazione: vi si celebravano Messe e ricorrenze particolari, come quelle dell’Arma dei carabinieri. Ma le infiltrazioni d’acqua sono continuate.

La messa in sicurezza costerebbe 750 mila euro. E nel progetto è compresa la valorizzazione del tempio, tramite concerti, mostre, momenti culturali e visite guidate. Attraverso Kendoo ha inoltre contribuito al recupero del Tempio anche la Fondazione Credito Bergamasco che appoggia la piattaforma di finanziamento collettivo fin dall’inizio della sua attività sostenendo ogni progetto pubblicato con un importo pari al 10% di quanto richiesto.

Consapevoli del periodo non felice che tutte le famiglie stanno attraversando, l’idea che sta alla base del finanziamento collettivo di Kendoo è che «il poco di tutti possa fare molto», pertanto si invitano le associazioni del territorio di Bergamo e provincia a lanciare i propri progetti e i lettori a scoprirli, divulgarne l’esistenza e sostenerli.

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