Salvagni: «Bossetti molto provato Raramente l’ho visto più sofferente»

Salvagni: «Bossetti molto provato
Raramente l’ho visto più sofferente»

«Ho trovato Massimo Bossetti molto provato, sia per la sua situazione (è in carcere da 9 mesi), sia per la preoccupazione riguardo alle conseguenze che tutta questa vicenda lascerà sulla sua famiglia e sui suoi figli».

Parole dell’avvocato difensore, Claudio Salvagni, che nella mattinata di mercoledì 18 marzo si è recato in carcere, in via Gleno, a far visita al muratore di Mapello accusato del delitto di Yara. «Il mio assistito - ha detto Salvagni dopo l’incontro in carcere - è molto avvilito, in particolare al pensiero della sofferenza che la vicenda sta arrecando ai suoi familiari. Da quando è scoppiato il caso, raramente lo avevo visto così sofferente».

Prima di recarsi in carcere a trovare Bossetti, l’avvocato Salvagni si è presentato in Procura, dove ha depositato una memoria difensiva, attraverso la quale la difesa avanza due richieste al pm Letizia Ruggeri. La prima: la possibilità di ottenere il famoso elenco delle 532 donne della Val Seriana emigrate nell’Isola. Si tratta della lista che era stata stilata dagli inquirenti nel corso delle indagini, quando ancora si cercava la madre biologica di Ignoto 1. Nell’elenco era contenuto anche il nome della madre di Bossetti, Ester Arzuffi.La seconda richiesta ha più il sapore della doglianza: l’avvocato Salvagni si lamenta rispetto all’indice del fascicolo (digitale) d’indagine, a suo dire non ordinato, con conseguente difficoltà per la difesa nel navigare fra le 60 mila pagine di atti che costituiscono l’inchiesta.


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