Venerdì 20 Dicembre 2013

Sanità, varate le nuove regole

Appropriatezza, qualità e standard

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni (d) e il vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani
(Foto by UFFICIO STAMPA REGIONE LOMBARDIA)

Appropriatezza, qualità e standard. Sono queste le “parole chiave” che caratterizzano le Regole di sistema per il 2014 della sanità lombarda, approvate oggi dalla Giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani.

E’ stato lo stesso Mantovani a presentare oggi il provvedimento in conferenza stampa, insieme alle altre misure varate oggi riguardo investimenti e ricerca, edilizia sanitaria, riordino delle alte specialità e assunzioni del personale. “Questa mattina - ha spiegato Mantovani - abbiamo approvato delibere di grande rilievo per la sanità del 2014 con le nuove regole e le nuove indicazioni di Regione Lombardia ad Asl e aziende ospedaliere. Le parole chiave sono maggiore appropriatezza, qualità e standard”.

PIÙ LIBERTÀ E RESPONSABILITÀ - “Con le Regole 2014 - ha aggiunto il vice presidente - diamo più forza alla programmazione territoriale: le ASL potranno definire quali prestazioni si attendono dalla rete di offerta. I direttori generali avranno più libertà e responsabilità”. Prevista la riduzione del 10% dei ricoveri a rischio di inappropriatezza e la revisione dei contratti con gli erogatori privati. Su quest’ultimo punto in particolare ci sarà: una apertura ’governata’ a soggetti accreditati ma non a contratto; il riparto dell’8% del budget ambulatoriale con procedure di selezione definite dalla ASL in funzione delle necessità del territorio; la moratoria per un anno sui nuovi accreditamenti. Sarà inoltre rivisto il sistema delle funzioni non tariffabili con il trasferimento di 5 funzioni a tariffa per un valore di 63 milioni.

EFFICIENZA E RIORDINO RETE - Completano il quadro delle Regole gli interventi di miglioramento dell’efficienza (con l’introduzione di costi standard a tutti gli effetti per personale e acquisti di beni e servizi) e il riordino delle reti: riabilitazione e subacuti, punti nascita - “quelli con meno di 500 parti all’anno - ha sottolineato Mantovani - andranno verso la chiusura ma saranno comunque le Asl a compiere verifiche e a formulare proposte” - laboratori di analisi, centri trasfusionali (che passeranno da 37 a 9).

INVESTIMENTI E RICERCA - Per i piani di investimenti aziendali dedicati a sicurezza e messa a norma e per il completamento dei nuovi ospedali ci saranno a disposizione 160 milioni. Inoltre verranno emanati bandi regionali (65 milioni in totale) per:

rinnovo e sostituzione di tecnologie (30 milioni); progetti di aziendale o interaziendale (30 milioni): centralizzazione laboratori, quartieri operatori, logistica, farmacie, sterilizzazione, riduzione locazioni; riconversione piccoli ospedali in Presidi Ospedalieri Territoriali (5 milioni). Le risorse per i farmaci innovativi cresceranno dell’8%. Quanto alla ricerca, è previsto il mantenimento degli interventi e il ruolo della Fondazione Ricerca Biomedica e fondi dedicati a ricerca sanitaria e organizzativa e certificazione dei bilanci.

EDILIZIA SANITARIA - Stanziati 51,5 milioni per il completamento di tre progetti strategici: 27,5 milioni per il completamento e la riqualificazione del nuovo Niguarda; 15 milioni per il completamento e la riqualificazione degli Spedali Civili di Brescia; 9 milioni per l’avvio del progetto di riqualificazione dell’Ospedale San Carlo di Milano.

RIORDINO RETE ALTE SPECIALITÀ - “L’intervento - ha deto ancora il vice presidente - è orientato a migliorare qualità e sicurezza per i pazienti concentrando le unità operative di alta specialità nelle strutture in grado di garantire una casistica adeguata”. Vengono riconvertite da maggio 2014 17 unità operative di: emodinamica (5), cardiochirurgia (2), chirurgia vascolare (5), toracica (3), neurochirurgia (2).

Il budget viene in parte (65%) assegnato alle strutture rimanenti (141) e in parte (35%) destinato ad altre attività assistenziali in capo alle strutture interessate dal provvedimento. L’intervento riguarda 7 strutture pubbliche e 10 private accreditate. Questo l’elenco (Asl di riferimento, azienda e unità operativa).

- Brescia, Istituto Clinico Città Brescia, Vascolare

- Brescia, Istituto Clinico Città Brescia, Emodinamica

- Milano, Fondazione Irccs Policlinico, Cardiochirurgia

- Milano, Istituto Clinico Città Studi, Toracica

- Milano, Casa di Cura Igea, Neurochirurgia (secondo semestre

2014)

- Milano, Istituto Clinico S. Ambrogio, Toracica

- Milano, Multimedica Sesto San Giovanni, Neurochirurgia

- Milano, Multimedica Sesto San Giovanni, Cardiochirurgia (secondo semestre 2014)

- Milano, Ao Icp-Po Buzzi, Vascolare

- Milano, Ao Icp-Po Sesto S. Giovanni, Emodinamica

- Milano, Istituto Ortopedico Galeazzi, Vascolare

- Milano, Istituto Ortopedico G. Pini, Vascolare

- Milano 1, Ao G. Salvini-Po Garbagnate, Emodinamica

- Milano 2, Ao Melegnano-Po Predabissi, Emodinamica

- Milano 2, Ao Melegnano-Po Cernusco, Emodinamica

- Monza e Brianza, Casa di Cura Privata Policlinico di Monza,

Toracica

- Varese, Istituto Clinico Mater Domini, Vascolare

ASSUNZIONE PERSONALE - Sono state autorizzate ulteriori 415 assunzioni a tempo indeterminato per: 149 dirigenti (prevalentemente medici), di cui 22 responsabili di strutture complesse; 266 operatori del comparto sanitario (prevalentemente infermieri). Sono state considerate prioritarie le assunzioni di medici, infermieri e tecnici sanitari delle Aziende Ospedaliere per garantire continuità nell’erogazione dell’assistenza ai pazienti. “Complessivamente - ha chiarito mantovani - nel 2013 sono state autorizzata 1.858 assunzioni (556 dirigenti, 1302

comparto) più che nel 2012. Inoltre, nel 2014 verrà adottato specifico provvedimento per le ASL”.

I minori stranieri irregolari saranno iscritti al Servizio sanitario regionale. Non sarà assegnato loro un Pediatra di Libera Scelta, ma potranno comunque recarsi gratuitamente dai pediatri stessi per le visite, ottenendo anche prescrizioni. Inoltre, avranno accesso diretto agli ambulatori delle strutture accreditate (non solo per il tramite del Pronto soccorso). E’ quanto stabilisce il provvedimento delle Regole di sistema 2014 della sanità, approvato oggi dalla Giunta regionale, su proposta del vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani.

SPERIMENTAZIONE PER TRE ANNI - Oltre a queste misure, è prevista, da parte della Asl, l’attivazione (anche a integrazione di attività già in corso o a sperimentazione di nuove), di iniziative mirate all’assistenza ai minori irregolari, anche con la collaborazione delle organizzazioni del volontariato e del non profit.

“Questo pacchetto di iniziative - spiega il vice presidente Mantovani - avrà valenza sperimentale per tre anni, il che consentirà di valutarne l’efficacia e di definire, in seguito, un regime assistenziale più preciso e adeguato per questa fascia di persone che, soprattutto nelle prime fasi di vita, è particolarmente soggetta a problemi di salute”.

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