Martedì 26 Novembre 2013

Sciabolata artica ma col sole

Ma durerà fino a giovedì

Un merlo su un albero con la neve e il ghiaccio

«Si placherà non prima di giovedì la prima irruzione di aria fredda della stagione che porterà la neve a quote molto basse al Centro Sud». Lo dice in una nota il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera. Le regioni più penalizzate dalla sciabolata artica continueranno ad essere le Adriatiche e il Meridione. Dalle Marche alla Puglia potranno esserci rovesci di neve fino a quote di bassa collina e localmente fino al piano. Le nevicate interesseranno anche la dorsale campana con fiocchi di neve sino a quote basse, nonché i rilievi di Calabria e Sicilia sopra i 500/800m.

Le regioni settentrionali e parte del medio-alto versante tirrenico risulteranno invece più riparate con prevalenti condizioni assolate. Tuttavia si faranno sentire gli effetti del freddo secco con le prime gelate di stagione. «Arriva direttamente dal Mar Glaciale Artico l’ondata di freddo che fino a giovedì attraverserà tutte le nostre regioni – dicono da 3bmeteo.com - Si accompagna inoltre a venti forti di Bora e Tramontana e a un tracollo delle temperature su valori da pieno inverno».

Le temperature massime oscilleranno tra 7 e 12 gradi mentre pungente sarà il freddo notturno, specie su Valpadana e nelle zone pianeggianti della Toscana dove i valori potranno raggiungere i -4 gradi. Gran freddo in alta quota, con picchi fino a -8/-10 gradi sulle Alpi oltre i 1000m.

Tra giovedì e venerdì ci sarà una tregua; sabato invece arriverà una nuova perturbazione dal Nord Europa, seguita da un nucleo di aria fredda ma meno intenso di quella precedente. Porterà un nuovo peggioramento del tempo sulla Penisola con nevicate a quote basse questa volta su parte del Nord.

«É un’ondata di freddo inusuale ma non eccezionale; rientra infatti nella statistica della parte conclusiva di novembre - sostiene Nucera - Negli ultimi anni però sono divenute meno frequenti. Questa ondata di freddo per il Centro Sud si mette in evidenza per l’intensità più consona al mese di gennaio che a quello di novembre. Nel recente passato ondate di freddo di tal portata per queste zone, in questo periodo, risalgono al 2005, al 2001 e al 1998». Secondo l’esperto «dicembre si mostrerà a corrente alternata, con fasi miti interrotte bruscamente da incursioni di aria polare».

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