Venerdì 07 Agosto 2009

Scuola, le proposte dello Snals
per i precari a rischio

«Anche il Pirellone aderisca alla convenzione con il Ministero, perché docenti ed Ata rimasti senza contratto siano utilizzati da settembre per interventi anti-dispersione e di potenziamento dell’offerta d’istruzione e formazione. L’accordo, già sottoscritto in Sardegna, può essere esteso alla Lombardia. Sollecitiamo l‘assessore Gianni Rossoni a concretizzarlo”. L'invito è di Loris Renato Colombo, segretario Snals-Confsal Bergamo.

«Sono quasi mille - sostiene lo Snals - i precari della scuola bergamasca che dal prossimo settembre rischiano di rimanere senza supplenza, tra docenti e personale Ata (amministrativi, tecnici ed ausiliari). Insomma, potrebbero ritrovarsi senza contratto, seppur a tempo determinato: in pratica niente lavoro, niente stipendio, intere famiglie sul lastrico. Questo è tra gli effetti disastrosi della politica dei tagli che riduce cattedre e posti, per cui si preannuncia un autunno caldo. Per la riconferma del contratto di lavoro a diversi precari della scuola, il sindacato Snals-Confsal propone l’applicazione anche in Lombardia di un accordo appena sottoscritto tra la Regione Sardegna e il Ministero dell’Istruzione. L’intesa permetterebbe di far lavorare diversi aspiranti supplenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento della scuola nonché destinatari, nell’anno scolastico quasi concluso 2008/2009, di contratti a tempo determinato per supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche nelle scuole della regione, ma che per l’anno scolastico 2009/2010 non riescono a stipulare la stessa tipologia di contratto, per carenza di posti disponibili».

Dice Loris Renato Colombo: «Sollecitiamo l‘assessore regionale Gianni Rossoni perché anche il Pirellone aderisca alla convenzione con il Ministero, affinché docenti e personale Ata rimasti senza supplenza nelle scuole lombarde, siano utilizzati da settembre per interventi anti-dispersione e di potenziamento dell’offerta d’istruzione e formazione. L’accordo, già operativo in Sardegna, porta importanti benefici: la salvaguardia di numerosi contratti di lavoro così come il miglioramento e l’arricchimento di interventi di istruzione e formazione».

«Come segreteria provinciale ci siamo subito attivati con i gruppi parlamentari regionali, coinvolgendo in primis i consiglieri provenienti dal territorio bergamasco, affinché anche il Consiglio regionale della Lombardia si schieri a favore dell’iniziativa – spiega Loris Renato Colombo, segretario provinciale Snals-Confsal Bergamo – In attesa della gallina domani, cioè del contratto di lavoro a tempo indeterminato, lo Snals si batte per mantenere almeno l’uovo oggi, cioè il contratto di lavoro a tempo determinato. A differenza di altri, la nostra è una modalità operativa tipica del fare».

L’accordo appena siglato tra il Miur e la Regione Sardegna, di cui lo Snals-Confsal chiede l’estensione, riguarda la realizzazione di interventi finalizzati all’integrazione e al potenziamento dell’offerta scolastica e formativa. Obiettivi dell’intesa sono l’allungamento del tempo scuola, il potenziamento dell’offerta di istruzione e formazione anche per il recupero dell’abbandono scolastico, forme di alternanza scuola-lavoro e di apprendistato. Per la realizzazione di tutte le iniziative progettuali previste si ricorrerà, per l’appunto, ai precari che nell’a.s. 2009/2010 non riescono ad ottenere un contratto a tempo determinato. Da sempre il sindacato Snals-Confsal è sensibile al problema del rapporto di lavoro precario, purtroppo largamente diffuso nel comparto scuola. Sono state numerose le iniziative messe in atto in questi anni con l’obiettivo di trasformare le supplenze in nomine in ruolo.

«Tra le iniziative più recenti a favore dei lavoratori precari – ricorda Colombo – c’è anche l’accordo tra Inps, Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro per i contratti giuridici dei precari che nel 2008/2009 sono stati destinatari di rapporto di lavoro fino al termine dell’anno scolastico o dell’attività didattica e che nel 2009/2010 non ottengano nomina. Ebbene, questa nomina giuridica sarà accompagnata da un’indennità economica pagata dall’Inps pari all’80 percento dell’ultima retribuzione».

Anche negli anni scorsi lo Snals-Confsal fu promotore di iniziative forti a favore dei precari e alcune di queste presero il via proprio da Bergamo. E’ doveroso citare il ricorso per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato che nel corso della precedente legislatura fu poi fatto proprio da alcune forze politiche che ne fecero una proposta di legge. Si ricorda inoltre il ricorso per il riconoscimento degli scatti di anzianità.

Sito di riferimento www.snalsbergamo.it

a.ceresoli

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