Mercoledì 15 Dicembre 2010

Sequestri di persona: i precedenti
tanti i giovanissimi nel mirino

Il sequestro di Mirko Panattoni avvenuto il 21 maggio 1973 fece scalpore: per la prima volta in Italia vittima del rapimento era un bambino. Il sequestro durò poco più di due settimane: fu liberato il 7 giugno a Pontida. Dopo Panattoni finirono nel mirino dei sequestratori altri giovanissimi. E' una lunga fila di nomi. Ripercorriamo alcune vicende.

Pietro Garis, 5 anni, di Torino, fu sequestrato dai banditi nel gennaio 1975 viene rilasciato una settimana dopo dietro il pagamento di un riscatto. Lo stesso anno altri tre bambini furono rapiti. Ne 1976 il sequestro di Sara Domini, 4 anni, di Alassio: per il suo rilascio la famiglia - si scrisse allora - avrebbe pagato due miliardi di lire. L'Anonima e comunque bande di rapitori colpirono poi 5 volte nel 1977, tre nel 1978, quattro nel 1979 e 7 nel 1980.

Proprio nel 1980 furono rapine le sorelle tedesche Sabine e Susanne Kronzucher a Barberino Val d' Elsa: rimasero nelle mani dei sequestratori per circa due mesi. Tre anni dopo, stessa sorte tocca a Elena Luisi, di soli un anno e 5 mesi, di Lugliano (Lucca): la polizia la libera dopo un mese.

Nel 1987 è sequestrato Marco Fiora, 7 anni, torinese: la vicenda si concldue dopo 17 mesi. Nel 1990 è la volta di Augusto De Megni, liberato dai Nocs, e Patrizia Tacchella, liberata dalla Polizia in una abitazione in Liguria. Ed ancora i casi di Farouk Kassan e di Francesco Rea, 8 anni, di Roma, rimasto meno di 24 ore nelle mani dei rapitori.

Nel marzo 2001, ad Alcamo (Trapani) Caterina Provenzano, otto mesi, fu rapita nella sua casa dopo un'aggressione alla madre. I rapitori chiesero al nonno, l'imprenditore Giuseppe Settipani, un riscatto di un miliardo di lire. In tarda serata, i carabinieri trovarono la bambina in una scatola depositata vicino ad un ponte di Alcamo Marina.

e.roncalli

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