Venerdì 17 Dicembre 2010

Sfiorati gli 8 milioni di passeggeri
Per Orio un bilancio «da record»

Tempo di bilanci in Sacbo, la società che gestisce lo scalo di Orio al Serio. Il 2010 si dovrebbe chiudere con un nuovo record di passeggeri, oltre 7,8 milioni contro i 7 e 160 mila del 2009: la crescita attuale è di 7,7 punti, ma considerato che dicembre è un mese «pesante», facile che il saldo complessivo segni un più 8 per cento.

«La nostra prospettiva è consolidare questa crescita puntando però sulla qualità piuttosto che sulla quantità», commenta il presidente Mario Ratti che sottolinea come «non sia più il tempo della crescita a due cifre». Non a caso, l'obiettivo 2011 è un aumento del 6 per cento, che Ratti definisce «contenuto e ragionevole» ma che consentirebbe comunque all'aeroporto di tagliare un nuovo storico traguardo: gli 8 milioni di passeggeri.

Una crescita che porterà con sé anche il superamento del tetto di movimenti fissato dalla Valutazione d'impatto ambientale del 2003, i mitici 68.570. «Credo che quel limite non abbia alcun significato, perché determinato sulla previsione di alcune attività che poi non si sono concretizzate, penso all'area cargo. Questo ha indubbiamente portato benefici sul versante del rumore». Tesi che di certo non piacerà ai battaglieri abitanti di Colognola, che lunedì scorso in Consiglio comunale si sono fatti sentire.

Di certo Sacbo sta lavorando sul mercato per compagnie alternative all'offerta (decisamente egemone) dell'irlandese Ryanair.

Intanto ieri è stato presentato il libro sui 40 anni di Sacbo: intitolato non casualmente «Una storia di successo» è stato curato da Eugenio Sorrentino, ufficio stampa dell'aeroporto. Un interessante viaggio (bilingue, in italiano e inglese) nella storia a tratti difficile dello scalo: dal primo volo del 21 marzo 1972 alle tensioni con Milano fino all'avvento dei low cost nel 2002 e al definitivo decollo.

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a.ceresoli

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