Sorte: «In arrivo 40 nuovi treni» I grillini: di questo passo nel 2025

Sorte: «In arrivo 40 nuovi treni»
I grillini: di questo passo nel 2025

Botta e risposta tra i Cinque Stelle e l’assessore ai Trasporti sul trasporto pendolari

«Trenord investirà altri 200 milioni di euro per acquistare nuovi treni». Lo annuncia l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte: «Entro Expo entreranno in servizio 40 dei 63 nuovi treni che abbiamo acquistato con un investimento di oltre 520 milioni di euro (gli altri 23 entro la prossima primavera)». I 200 milioni sono il risultato del rinnovo del contratto di servizio fino al 2020 con Trenord, decisa già ad inizio 2014 e formalizzata dalla Giunta la scorsa settimana.

Alessandro Sorte

Alessandro Sorte

La replica delle opposizioni non si fa attendere, ed è affidata a Iolanda Nanni, consigliere regionale ed esponente dei pendolari del pavese. «Sorte ricicla, facendoli passare per “nuovi”, investimenti per l’acquisto di 63 nuovi treni che in realtà sono stati pianificati nella scorsa legislatura e di cui ci siamo peraltro già sorbiti gli stessi annunci dai suoi predecessori dei vari rimpasti di Giunta. Già nel 2013, fra i primi annunci dell’ex assessore Regionale Del Tenno, si parlava sempre dello stesso ammontare di investimenti di circa 520 milioni per 63 nuovi treni ma resta il fatto che, a oggi, a due anni di distanza, dei 62 treni acquistati, ne sono entrati in funzione solo 10. Con questo ritmo, i 63 nuovi treni arriveranno nell’arco di 12 anni e potremmo forse sperare di vederli circolare sulle linee lombarde nel 2025, altro che per Expo».

Sorte ha inoltre ricordato come, negli ultimi 3 mesi, a fronte dell’impegno «congiunto Regione/Trenord» sia migliorata anche la puntualità media dei treni. «Se a dicembre si era attestata al 72 per cento, nella prima settimana di aprile si è attestata circa all’88». Contemporaneamente è partito anche il piano «zero graffiti» per Expo, grazie al quale saranno garantiti convogli più puliti sia internamente che esternamente e sono diminuite del 50 per cento le soppressioni.


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