Strada chiusa per lavori  Foppolo e Valleve isolati
Il tratto di strada che dovrà essere allargato tra Branzi e Valleve

Strada chiusa per lavori

Foppolo e Valleve isolati

Da martedì 3 a venerdì 13 novembre la provinciale resterà totalmente chiusa al traffico nelle ore diurne, dalle 8,20 alle 18,20, per consentire il proseguimento del cantiere in corso.

Disagi in vista per gli abitanti di Foppolo e Valleve a seguito dei lavori di ampliamento della strada a monte del bivio per Carona: si tratta di 500 metri già scavati nella roccia ma con punti particolarmente disagevoli per gli automobilisti, soprattutto durante i periodi di affluenza turistica.

Da qui l’intervento atteso ormai da otto anni (del costo di circa due milioni di euro) ma rinviato più volte, per controversie con l'impresa che a suo tempo vinse l’appalto. L’intervento, iniziato da circa due mesi, prevede l’allargamento della strada da quattro a sei metri, con tratti anche a sbalzo. Le rocce saranno ripulite e verranno posate reti di protezione.

Tra le problematiche affrontate in progettazione c’era la demolizione delle rocce. Intervento per il quale, già da anni, è stato individuato un esplosivo speciale che, inserito nella roccia e una volta innescato, distrugge la parete senza forti esplosioni, in modo da salvaguardare le abitazioni sottostanti. Ma sarà proprio l’attività esplosiva a causare la totale chiusura della strada (salva apertura a senso unico alternato di notte e il sabato e la domenica, quando i lavori saranno sospesi).

La chiusura comporterà comunque alcuni disagi, a pendolari e studenti. Bambini e ragazzi di Valleve e Foppolo, infatti, frequentano le scuole di Carona e Branzi. «In accordo con i Comuni – continua Centurelli – sarà organizzato un doppio servizio di bus, per andata e ritorno. Gli studenti dovranno percorrere un sentiero per 5-10 minuti, per passare da un bus all’altro». Essendo Foppolo e Valleve di fatto isolati durante i lavori si sta pensando a un presidio sanitario nei paesi. «Considerata la particolarità dei lavori - prosegue Centurelli - il passaggio di mezzi di soccorso non potrà essere garantito in modo veloce. Chiederemo quindi al 118 di poter installare un presidio a monte del cantiere anche perché gli elicotteri non sempre possono intervenire».


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