Mercoledì 05 Marzo 2014

Tram , altro che carro bestiame

«Ti lasciano direttamente a terra»

Dopo la protesta per le corse ridotte sulle linee Atb (orario del sabato è stato applicato in un giorno feriale durante le vacanze di carnevale), arrivano lamentele anche per il tram delle valli.

Uno studente: «Nessun dirigente dell’azienda è mai salito su un tram all’ora di punta? Qui non solo non si riesce a salire, ma neppure a scendere. E spesso mi lasciano direttamente ala fermata...».

La lettera

«Gentile Redazione,

ho avuto modo di leggere sul Vostro sito on-line la lettera di una pendolare piuttosto scontenta del servizio Atb durante i giorni non scolastici.

Ebbene io, da studente, voglio proprio parlare di questi giorni scolastici, ma prendendo in considerazione la situazione del Tram delle Valli gestito da Teb.

Come la lettrice, penso sempre anche io se qualcuno dei dirigenti Teb o Atb sia mai salito su un tram all’ora di punta. Basterebbe fare un viaggio nell’ora di punta per capire le vere condizioni di viaggio che noi studenti dobbiamo subire ogni giorno.

In particolare mi riferisco alla “periferia” della linea, ovvero dalla fermata del comune di Albino a quella di Ranica. Mi chiedo come sia possibile che sui volantini degli orari che distribuiscono, ci sia scritto che nelle ore di punta è previsto un tram ogni 6 minuti, quando io devo aspettarne più del doppio (15 minuti) per prenderlo.

La cosa che più mi fa arrabbiare è che il tram prima, dopo che io ho fatto una corsa arrivando ad un metro dalla porta per salire, chiuda le porte restando fermo ad aspettare che il semaforo gli dia il via e, picchiandogli nel vetro, l’autista faccia finta di niente, oppure mi dica “arriva dopo”.

Intanto a me tocca aspettare all’unica fermata, che per di più non ha neanche una pensilina (altra cosa che ritengo assurda). E in caso di maltempo questa mancanza si fa sentire. Salito sul tram, la situazione non migliora: infatti ad ogni fermata continua a salire gente, nonostante l’autista alcune volte chieda di scendere per sovraffollamento.

Scendere è anch’essa un’impresa, visto che tutti si fermano davanti alla porta per paura di non riuscirci. Esistono i controllori che dovrebbero controllare l’affollamento dei mezzi, ma quanto pare si concentrano solo sulle multe.

La situazione non è nuova di quest’anno, ma si protrae da almeno tre. Spero che almeno rivolgendomi a Voi qualcosa inizi a muoversi.

Grazie per l’attenzione.

Distinti saluti».

Uno studente

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