Trasformare i diesel Euro 2 e 3 in Euro 5 Regione, contributi fino a 2.000 euro

Trasformare i diesel Euro 2 e 3 in Euro 5
Regione, contributi fino a 2.000 euro

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato il bando per l’assegnazione di contributi per l’acquisto e relativa installazione di dispositivi antiparticolato (Fap) su autoveicoli a motore ad accensione spontanea (diesel) destinati al trasporto di merci e di persone, escluso il trasporto pubblico locale.

Si tratta di misura che costituisce l’attuazione del piano regionale di interventi per la qualità dell’aria e ha come obiettivo il rinnovo o la trasformazione dei veicoli commerciali e dei veicoli addetti al trasporto di persone, promuovendo, in particolare, l’adattamento di veicoli già circolanti per il trasporto stradale, ai fini del contenimento delle emissioni in atmosfera.

«Le risorse - spiega l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi - ammontano a 10 milioni di euro, derivanti dall’Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare per il miglioramento della qualità dell’aria. Con queste misure ancora una volta la Giunta ha mostrato grande sensibilità sui temi ambientali e grande attenzione verso la salute dei cittadini».

I DESTINATARI - La misura è rivolta alle imprese con sede legale od operativa in Lombardia e ammette a contributo i costi sostenuti per l’acquisto con relativa installazione di dispositivi antiparticolato in grado di portare il veicolo nella classe emissiva Euro 5. Il dispositivo antiparticolato dovrà essere acquistato e installato su autoveicoli diesel appartenenti a una delle seguenti categorie: N1, N2 e N3, M2 e M3, non adibiti al trasporto pubblico locale, e di classi emissive Euro2 ed Euro3 diesel. Le risorse finanziarie complessive sono pari a 10.000.000 di euro.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO - L’entità del contributo è pari a: euro 1.000 a dispositivo, per autoveicoli di categoria N1; euro 1.500 a dispositivo, per autoveicoli di categoria N2 ed M2; euro 2.000 a dispositivo, per autoveicoli di categoria N3 e M3.

Il contributo può essere richiesto anche per più veicoli, aventi le caratteristiche sopra individuate, intestati al medesimo soggetto e utilizzati per lo svolgimento dell’attività economica. A ogni veicolo dovrà essere associata una richiesta di contributo.

I contributi sono concessi ai sensi del Regolamento UE n.651/2014, che prevede le categorie di imprese che non possono beneficiare del contributo. La Regione segnala la possibilità delle imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli di essere ammesse a questa misura di incentivazione, rientrando la stessa tra gli aiuti per la tutela dell’ambiente, fatte salve le categorie sopra riportate.

IL BANDO - Il bando, che sarà aperto dal 29 gennaio 2015 alle 10 e si chiuderà il 30 giugno alle 16.30, prevede due fasi.
Nella prima, «adesione al Bando e prenotazione del contributo», il richiedente compila la richiesta per via telematica direttamente accedendo al sito web gefo.servizirl.it nell’apposita sezione dedicata al bando.
Il sistema genererà il documento di autodichiarazione, che dovrà essere firmato digitalmente e ricaricato a sistema. Il sistema richiederà poi il pagamento elettronico dell’imposta di bollo, se dovuta, pari a un importo di 16 euro. Una volta eseguita la corretta selezione con invio, la richiesta verrà protocollata automaticamente dal sistema. La prenotazione del contributo ha una validità limitata a 120 giorni dalla data di protocollazione della richiesta.
Nella seconda fase, «perfezionamento della richiesta di contributo», il richiedente, con la prenotazione del contributo, si reca presso un’officina qualificata per l’acquisto e l’installazione del dispositivo antiparticolato sul veicolo.

Una volta perfezionata l’azione di trasformazione del veicolo, il beneficiario accede al bando sul sito regionale gefo.servizirl.it e allega nell’apposita area copia della fattura quietanzata e copia del certificato di conformità del dispositivo antiparticolato installato al tipo omologato dal Ministero competente.

La fattura è relativa sia all’acquisto che all’installazione del dispositivo e dovrà riportare gli estremi identificativi del tipo di dispositivo installato (marca e modello, codice di omologazione, matricola/serial number univoco del filtro installato) e il numero di targa del veicolo trasformato.

TERMINI - L’inserimento dell’allegato nell’apposita area documentale sul sito contenente la scansione della fattura con quietanza di pagamento e del certificato di conformità in unico file dovrà avvenire entro il termine massimo di 120 giorni decorrenti dalla data di protocollazione telematica del contributo. Tale inserimento completa la fase di richiesta del contributo.

Entro i successivi 60 giorni avrà luogo l’istruttoria dell’istanza da parte degli Uffici competenti, che terminerà con un provvedimento di assegnazione o di diniego, che saranno comunicati ai soggetti interessati.

Terminata l’installazione del dispositivo, l’impresa dovrà procedere a perfezionare presso gli Uffici competenti della Motorizzazione civile la relativa procedura di collaudo del veicolo e il conseguente aggiornamento della carta di circolazione. Tale aggiornamento dovrà concludersi entro 6 mesi dall’avvenuta installazione del dispositivo antiparticolato.


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