Trasporto extraurbano, ecco il rincaro Dal 1° settembre aumento del 5%

Trasporto extraurbano, ecco il rincaro
Dal 1° settembre aumento del 5%

Il presidente della Provincia Matteo Rossi sceglie Facebook per annunciare l’imminente ritocco alle tariffe: «Colpa dei mancati trasferimenti regionali».

«A conclusione della negoziazione con i Consorzi Bergamo Trasporti si è riusciti a: contenere le riduzioni del servizio a 220.mila vett/km anno (rispetto all’originaria richiesta di 350 mila ). A considerare assentibile, dal 1° settembre 2015, un aumento complessivo delle tariffe dei titoli di viaggio pari al +5% (rispetto al previsto +6,2%)». Il presidente della Provincia Matteo Rossi sceglie Facebook per annunciare il ritocco alle tariffe del trasporto pubblico locale in vigore dal prossimo settembre.

Anche oggi una comunicazione al territorio, che purtroppo riguarda i tagli al trasporto pubblico. Noi ci mettiamo 5...

Posted by Matteo Rossi on Venerdì 5 giugno 2015

«Siamo ovviamente consapevoli che quando si tratta di tagliare un servizio non si può mai essere soddisfatti, ma, non avendo risorse proprie che potessero andare coprire i mancati trasferimenti regionali, siamo comunque riusciti a trovare una soluzione che rispecchiasse i principi di cui sopra non chiedendo a nessuno dei 242 Comuni bergamaschi di intervenire economicamente a coprire il taglio dei trasferimenti che abbiamo subito».

«Noi ci mettiamo 5 milioni in un bilancio che come sapete stiamo provando a chiudere tra mille difficoltà, ma il taglio di 800mila euro da parte di Regione Lombardia (e questa è una delle voci su cui il taglio dal Governo alla Regione invece non c’è stato) ci obbliga ad intervenire. Abbiamo provato a salvaguardare, soprattutto per la stagione invernale, studenti e lavoratori, e a fare il possibile perché le tariffe aumentassero meno di quel che avrebbero potuto aumentare. Come sapete la Provincia non mette tasse sui cittadini, ma gestisce i trasferimenti, che sono sempre meno, e anche la rca auto ci viene ormai trattenuta in gran parte dallo Stato. Noi facciamo il possibile con quello che abbiamo, e nel bene o nel male siamo chiamati a metterci la faccia. Questo che trovate è il risultato, va sa sé che non è accettabile ricevere meno soldi di quelli che servirebbero per un servizio all’altezza dei tempi, che il Tpl è anche una questione di giustizia sociale, e che, così come abbiamo chiesto ai parlamentari di battersi per la campagna ‪#‎stradesicure‬, su questo tema tutti i consiglieri regionali sono chiamati ad invertire la rotta nell’interesse del territorio».


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