Mercoledì 13 Agosto 2014

Valle Imagna, spedite 3 mila lettere
A settembre raduno di migranti

Boscaioli valdimagnini in Francia

Tremila lettere sono partite dalla Valle Imagna. Tremila lettere verso gli emigrati e gli emigranti valdimagnini sparsi per il mondo, nei cinque continenti, ma soprattutto in Francia e in Svizzera.

Sono centinaia e centinaia coloro che da tutti i paesi, in epoche diverse, fino ai giorni nostri, sono partiti e partono in cerca di lavoro, di un futuro. Che ieri poteva essere un lavoro qualsiasi: oggi è quasi sempre un lavoro specializzato di professionisti, tecnici, dirigenti e manager, con molti giovani approdati a Singapore come negli Stati Uniti (molti).


Le tremila lettere sono un invito a partecipare al primo raduno dei migranti valdimagnini, voluto e organizzato dall’Isot, gli Imprenditori di S. Omobono Terme, che intendono in tal modo esprimere un grazie per quanto il popolo delle valigie ha saputo dare e fare: nel mondo, ma anche in tutti i paesi della Valle.

La rimpatriata è fissata in due giorni, al 6 e al 7 settembre prossimi. Si è voluto scegliere questa data non a caso: perché la Valle è già nel clima della sua festa principale, la solennità della Madonna della Cornabusa, un santuario e una devozione che sono nel cuore di tutti i valdimagnini e non solo. La festa dell’Addolorata della Cornabusa cade infatti la settimana dopo, il 13 e il 14 settembre, e sono molti in genere gli emigranti che fanno ritorno per questa ricorrenza. Saranno due giorni per stare insieme, soprattutto: per ritrovarsi, magari dopo anni e anni; per riannodare i fili di lontani momenti; per rivivere ricordi e condividere affetti e amicizie. Il sabato e la domenica di inizio settembre vuole diventare una tradizione sul calendario delle iniziative e delle manifestazioni in Valle.

Sono previsti incontri al Cinema Ideal (sabato pomeriggio, 7 settembre), al santuario della Cornabusa e al capannone delle feste, dove ci si potrà riunire senza alcuna incertezza legata alla meteo.

Tremila le lettere che sono partite, grazie agli indirizzi che il comitato organizzatore è riuscito a raccogliere in questi mesi nei vari Comuni della Valle. Al di là della partecipazione, che già si annuncia comunque numerosa – come si vede dalle iscrizioni che giungono all’Isot e ai vari alberghi – le tremila lettere con i relativi indirizzi costituiscono già un importante primo massiccio elenco, destinato a crescere da adesso in poi: è un «data-base» fondamentale per favorire – come si vuole – un punto d’incontro tra la terra d’origine e i suoi migranti, un legame di identità e di appartenenza.

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