Vercurago, i ladri fanno 13
Bar tabaccheria ripulita

Il bar tabaccheria della stazione ferroviaria di Vercurago continua a essere preso di mira dai malviventi. Nella notte tra lunedì e martedì i soliti ignoti hanno messo a segno l’ennesimo furto, il tredicesimo, per la precisione, nell’arco di vent’anni.

Il bar tabaccheria della stazione ferroviaria di Vercurago continua a essere preso di mira dai malviventi. Nella notte tra lunedì e martedì i soliti ignoti hanno messo a segno l’ennesimo furto, il tredicesimo, per la precisione, nell’arco di vent’anni.

Questa volta i soliti ignoti hanno scassinato la saracinesca d’ingresso e la porta d’entrata, nonostante la presenza di paletti di ferro per rendere difficili i raid. Una volta all’interno, i ladri si sono impossessati di stecche di sigarette varie e gratta e vinci per un valore complessivo di oltre 13 mila euro.


Ad accorgersi del furto, questa volta, è stata una pattuglia di carabinieri di Calolziocorte che, transitando nella zona per i controlli, ha notato la saracinesca sventrata, avvertendo poi lo stesso proprietario del locale Andrea Rino Matteis, 42 anni, che abita nella frazione Rossino di Calolziocorte. All’arrivo del titolare l’amara constatazione del nuovo furto nel bar tabaccheria messo a soqquadro.

Tra l’altro questa volta non era funzionante il sistema d’allarme e i malviventi non hanno corso il pericolo di farsi scoprire al momento del colpo. «Il sistema d’allarme – spiega il titolare – non era funzionate perché nello scorso mese di agosto, mentre mi trovavo in ferie con la mia famiglia, durante un tentativo di furto i ladri l’avevano danneggiato, anche se nella circostanza non era stato rubato niente, perché gli scaffali erano vuoti, per il periodo delle ferie ».

«Sono davvero stufo – sottolinea sconsolato il proprietario –. Questa è la tredicesima volta in vent’anni che prendono di mira il mio locale. Purtroppo è il sistema che è sbagliato, a mio parere, con l’arrivo di tante persone, senza poi prospettive di lavoro. In questo modo si rischia di far diventare malviventi anche persone oneste, con questa situazione davvero preoccupante. Da vari mesi mi sono sbarazzato delle slot machine ma evidentemente non è bastato. Del resto la zona è isolata, dopo che la stazione ferroviaria è stata chiusa».

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