Giovedì 01 Maggio 2014

Yara, la nuova pista porta a Clusone

Ora si cerca una donna di 46 anni

Yara Gambirasio

C’è una nuova pista sul caso di Yara Gambirasio, la ginnasta tredicenne di Brembate Sopra uccisa tre anni fa. Una segnalazione che ha messo in agitazione gli inquirenti e ridato nuove speranze. Quella su una ragazza madre dell’Altopiano di Clusone che, secondo alcune voci, avrebbe avuto un figlio dopo una relazione clandestina con un conducente di pullman. Il mestiere di Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno morto nel 1999 a 61 anni e indicato dal dna quale padre naturale di «Ignoto 1», l’assassino di Yara.

La donna, che oggi avrebbe 46 anni, sarebbe rimasta incinta nel 1985, quand’era diciassettenne e frequentava un istituto superiore di Clusone. In questi giorni i carabinieri del Ros di Brescia si stanno presentando nei vari istituti superiori di Clusone per acquisire i registri degli studenti che frequentavano in quegli anni.

Si cercano nomi femminili da raffrontare con quelli delle giovani madri che tra il 1985 e il 1986 hanno partorito negli ospedali della Bergamasca e del Bresciano. A fornire la nuova pista è stato un uomo, che nei giorni scorsi si è presentato dai carabinieri raccontando di aver sentito la storia da una conoscente. Quest’ultima, pure lei quarantaseienne, frequentava lo stesso istituto superiore della ragazza-madre e all’epoca era venuta a conoscenza del caso della studentessa incinta e della presunta relazione con un autista dei bus di linea.

Legge le due pagine su L’Eco di Bergamo del 1° maggio

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