Con car pooling e car sharing  la mobilità diventa più ecologica
Viaggiare in car pooling è apprezzato anche per il suo aspetto social

Con car pooling e car sharing

la mobilità diventa più ecologica

Su «eco.bergamo», con L’Eco di Bergamo di domenica 11 marzo, si racconta

la crescita di questi fenomeni che stanno cambiando il modo di spostarsi.

Lo dicono i dati: la mobilità condivisa sta crescendo anche in Bergamasca, segnando un cambio di mentalità che, seppure dettato dall’obiettivo primario di un risparmio economico, ha riflessi positivi anche sull’ambiente, perché diminuiscono le auto in circolazione.

Grazie alle tecnologie digitale, che mettono in contatto la domanda con l’offerta, fanno segnare crescite interessanti sia il car pooling che il car sharing. Ce lo racconta nel dettaglio il numero in edicola domenica, gratis per i nostri lettori, della nostra rivista «eco.bergamo», mensile dedicato all’ecologia e alla green economy.

Con car pooling (quello offerto dalla piattaforma BlaBlaCar per intendersi) un automobilista in partenza per un viaggio mette il proprio veicolo a disposizione di chi deve percorrere lo stesso tragitto, in tutto o in parte, ed è in cerca di un passaggio. È la versione moderna dell’autostop, ma con la variante che ogni passeggero versa un contributo per le spese di benzina e pedaggio.

A gennaio da Bergamo sono stati condivisi 2.500 viaggi, seguendo 1.900 itinerari diversi e il servizio ha registrato, rispetto allo stesso mese del 2017, un incremento di partenze e arrivi del 15%. Le destinazioni più popolari sono Milano, Brescia, Torino, Verona, Bologna, Padova, Trento, Como e Genova.

Approfondisci di più l’argomento acquistando a 0.99 euro la copia digitale de L’Eco di Bergamo del 10 marzo

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