Rimuovete l’amianto? Fondi per il fotovoltaico

Rimuovete l’amianto?
Fondi per il fotovoltaico

Scade il prossimo 30 ottobre il primo bando dei sette previsti per il finanziamento di progetti di impianti fotovoltaici, di nuova costruzione o per lavori di potenziamento di sistemi già esistenti, se costruiti al posto delle coperture in amianto o in eternit. I bandi sono destinati alle imprese del territorio: il primo è stato pubblicato il 30 settembre scorso, l’ultimo lo sarà il 30 settembre 2021. Tutti prevedono la possibilità di cogliere il pacchetto di incentivi economici.

L’amianto resta un problema con le caratteristiche dell’emergenza. Anche nella Bergamasca. Rispetto alla mappatura di Regione Lombardia – l’ultima disponibile è del 2014 – la stima a oggi è che solo il 30-35% dell’amianto presente sul territorio sia stato rimosso. Ora, dopo oltre un anno di attesa, si apre un’occasione, con un’ulteriore spinta verso il recupero di questo ritardo.

La nuova misura fa parte del programma di agevolazioni (tecnicamente decreto Fer 1) previste per tutta la famiglia di fonti rinnovabili e destinate alla produzione di energia verde. In più, in questo caso, si affiancano agli sconti del 50% già in vigore e previsti come detrazioni fiscali nel caso di lavori per ristrutturazione edilizia e di bonifica proprio dall’amianto. Ora il nuovo pacchetto di incentivi trova un altro “nocciolo” duro nei finanziamenti destinati alla costruzione di nuovi impianti fotovoltaici particolarmente favorevoli a piccole e medie imprese perché compresi fra i 20 kW e 1 MW di capacità produttiva di energia. E lo sono per almeno due motivi: il primo di tipo economico, il secondo per il valore dell’impatto ambientale che comportano.

Un’azione di bonifica

È sicuramente sotto quest’ultimo aspetto che si può cogliere il vero motore del progetto, che per il territorio della Bergamasca rappresenta anche un’ottima occasione di recupero del ritardo accumulato per riqualificare e bonificare un’importante quota del proprio territorio, ancora “affollata” di strutture con amianto ed eternit.

I lavori che rientrano negli incentivi, quindi, finanziano la costruzione di impianti fotovoltaici nuovi, se questi ultimi sorgono al posto di strutture con la presenza di amianto e che vanno, quindi, a bonificare strutture murarie, coperture, tetti, manufatti o terreni che ancora contengono presenza di questo materiale inquinante e pericoloso per la salute.

Due i casi specifici di riconoscimento degli incentivi. Il primo: nel caso di impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit, e in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, è previsto un premio di 12 euro al MWh su tutta l’energia prodotta. Secondo caso: per gli impianti di potenza fino a 100 kW installati su immobili o edifici, è previsto un premio di 10 euro al MWh sulla quota di produzione netta consumata per il fabbisogno dell’attività sul posto. Nei due casi, comunque, l’incentivo è cumulabile con quello già previsto – la detrazione fiscale del 50% – per la sostituzione delle coperture che contengono amianto con moduli fotovoltaici. Unico requisito: l’incentivo sarà riconosciuto solo se l’energia autoconsumata risulta superiore al 40% della produzione netta.

Priorità a energia sostenibile

Entrando ancora meglio nei requisiti del bando, gli incentivi saranno assegnati dando priorità, tra gli altri, agli impianti realizzati su discariche chiuse e sui siti di interesse nazionale in relazione all’urgenza con cui necessitano di interventi di bonifica. Seguono direttamente e con la stessa priorità gli impianti fotovoltaici che sono installati su scuole, ospedali e altri edifici pubblici, in sostituzione dei tetti con amianto, e sui fabbricati rurali in cui è presente eternit o amianto. Priorità, infine, a tutti gli impianti connessi in “parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche, a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW.

I tempi, quindi. I primi bandi sono usciti il 30 settembre scorso. L’ultimo dei 7 bandi sarà pubblicato il 30 settembre 2021. Le domande dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione, utilizzando esclusivamente il sito del Gse. Entro 90 giorni dalla chiusura del bando, il Gse stilerà la graduatoria.

*Presidente Ing Srl


© RIPRODUZIONE RISERVATA