Martedì 15 Dicembre 2009

Export bergamasco sotto zero
In 9 mesi calo del 24% sul 2008

Quattro euro lo scorso anno: tre euro quest’anno. È il rapporto «numerico» che caratterizza l’andamento delle esportazioni bergamasche nel corso del 2009 rispetto al 2008. Un dato che è andato consolidandosi nell’arco dei primi nove mesi di quest’anno, con una variazione percentuale che, anche alla fine di settembre si è confermata in calo del 24,1%. In valore assoluto è di 7,33 miliardi di euro il valore delle nostre esportazioni da gennaio a settembre, contro i 9,66 miliardi di euro che avevamo registrato nello stesso periodo del 2008.

Se per giudicare l’export bergamasco dovessimo prendere a paragone il dato climatico, potremmo affermare che, ormai da un anno, stiamo vivendo una situazione di «gelo polare». Bergamo peggio di Lombardia e Italia. Bergamo, da sempre considerata una delle realtà più votate all’esportazione, oggi si presenta come uno tra i territori più «provati» dall’andamento debole dell’attuale fase congiunturale. Il nostro calo del 24,1% segnato a fine settembre non trova infatti riscontro né nel dato lombardo (che vede una frenata del 22,63%), né in quello italiano: la media nazionale, infatti, parla di una contrazione dell’export del 23,1%.

Il «grosso» delle vendite oltre frontiera Bergamo lo registra ancora con l’Europa comunitaria: gli scambi nei primi nove mesi sono stati pari a 4,53 miliardi di euro (pari a quasi il 62% del volume intero delle nostre esportazioni nel periodo) con un calo del 26,14% rispetto allo stesso periodo del 2008. L’Asia è il secondo continente per le esportazioni bergamasche: 1,07 miliardi di euro con una flessione del 19,5% sui primi nove mesi del 2008.

Guardando la tipologia di produzione c’è poco da stare allegri. A esclusione del comparto «coke e prodotti petroliferi» (peraltro assolutamente marginale) tutti gli ambiti di attività registrano il segno meno. Guardando nello specifico alcune tra le produzioni più «tradizionali» nel settore industriale bergamasco, si evidenzia un meno 22% per il comparto della meccanica (dal punto di vista dei volumi il più corposo) che a fine settembre contava 1,93 miliardi di euro. Le esportazioni di prodotti metallurgici calano del 26,8% a 1,21 miliardi. Il tessile? Il calo, sui nove mesi, si è attestato al 25,1% a 582 milioni di euro.

a.ceresoli

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