Lunedì 15 Febbraio 2010

Crisi, aiuto ai confidi
Dalla Provincia un milione di euro

Il modello di governance promosso dalla Regione Lombardia prevede la collaborazione e il contributo al sistema di governo del mercato del lavoro, delle Province in qualità di attori della programmazione territoriale delle politiche del lavoro, degli operatori pubblici e privati accreditati, nonché delle Parti Sociali.

In quest'ottica il 15 febbraio, nella sede della Provincia di via Tasso, il presidente Ettore Pirovano e l'assessore al Lavoro Enrico Zucchi hanno convocato il primo incontro di analisi e progettualità del gruppo operativo in relazione allo stato di crisi della nostra provincia. Tra i principi ispiratori dell'incontro la volontà di consolidare e potenziare le forme di collaborazione con le Parti Sociali del territorio e favorire lo sviluppo di progettualità e di cooperazione per trovare soluzioni concrete e condivise.

All'incontro erano presenti: Ferdinando Piccinini Segretario Generale CISL, Luigi Bresciani Segretario Generale CGIL, Marco Cicerone Segretario Generale UIL, Stefano Cofini di Confindustria, Giancarlo Colombi Presidente di Imprese & Territorio, Giuseppe Vavassori coordinatore di Imprese & Territorio, Luigi Trigona portavoce di Imprese & Territorio.

“Stiamo verificando la possibilità di erogare un milione di euro a sostegno dei confidi e analizzando la cifra che siamo in grado di stanziare per le famiglie in crisi” ha dichiarato il presidente Pirovano. “La cifra che metteremo a disposizione per le famiglie bergamasche è condizionata dalla identificazione sia dei beneficiari che delle modalità di erogazione al fine di essere sicuri di raggiungere veramente chi ha bisogno. A tal riguardo si necessita di un lavoro di rete con Camera di Commercio, Inps e Comuni per avere informazioni sicure. Si deve tenere presente che per ora il dato preoccupante è che nel 2010 la Provincia avrà 7 milioni in meno di trasferimenti dovuti alla diminuzione delle immatricolazioni delle auto e che dovrà sborsare 8 milioni di euro per sanare le perdite di alcune società partecipate”.

Tutti i presenti sono stati concordi nell'evidenziare l'importanza dell'incontro. Tanti i temi trattati, oltre al sostegno economico della Provincia ai confidi e all'intervento a tutela delle famiglie bisognose. Si è evidenziata la necessità di condividere un piano per l'occupazione per i prossimi anni, di ragionare insieme su come orientarsi, su quali settori investire e come venire in aiuto al sistema delle piccole imprese impegnate in un profondo processo di cambiamento dei propri modelli di business.

Si è ravvisata inoltre la necessità di un incontro con gli istituti di credito presenti in provincia al fine di verificare l'applicazione degli accordi territoriali e nazionali definiti negli ultimi mesi sul ruolo delle banche nei confronti delle imprese e dei lavoratori coinvolti dalla crisi.

E' emersa l'esigenza di discutere sui temi della internazionalizzazione e della innovazione tecnologica tramite una sinergia che coinvolga anche le infrastrutture d'eccellenza del sistema economico bergamasco: Ente Fiera Promoberg, Servitec, Kilometro Rosso e Università di Bergamo.

Sul progetto Val Seriana si necessitano dei fondi regionali per far partire le prime azioni attraverso le doti lavoro, che si auspica abbiano la possibilità di integrazione al reddito di chi partecipa ai percorsi formativi. L'assessore Zucchi si è impegnato a tenere i rapporti con la Regione nell'intento comune di rendere lo strumento delle doti sempre più in linea con le concrete necessità del mondo lavorativo.

I partecipanti hanno concordato sulla importanza di riordinare il sistema delle doti e delle risorse in una strategia efficace orientandosi ad interventi formativi che rispondano ad esigenze del lavoro e dell'impresa. Per investire sulla crisi bisogna trovare nuove forme di imprenditorialità e sostenerle, analizzando i fabbisogni del territorio per finanziare progetti e sostenere idee. E per fare questo il lavoro di rete è sicuramente la strada principale in un'ottica di governance che coinvolga tutti gli attori e a tutti i livelli.

a.ceresoli

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