Giovedì 13 Maggio 2010

La crisi in Val di Scalve
lettera aperta dei parroci

Hanno scritto una lettera aperta sulla crisi economica e la situazione occupazionale del loro territorio. La grave situazione della azienda meccanica Valbona di Vilminore di Scalve ha attivato le comunità cristiane della Valle bergamasca le quali, di concerto con L'Ufficio diocesano per la pastorale sociale, hanno deciso di adoperarsi per sostenere gli sforzi per affrontare le criticità del mondo del lavoro in quel territorio. L'intenzione dei parroci della zona è quindi quella di esprimere vicinanza al caso specifico della Valbona come pure allargare lo sguardo su tutto il contesto socio-economico-demografico della Valle.

«Sono davanti agli occhi di tutti le difficoltà di molte aziende della nostra Valle - si legge nella lettera -: la realtà della disoccupazione può diventare nei prossimi mesi un problema che coinvolgerà molte persone e famiglie delle nostre comunità con risvolti sociali preoccupanti».

«L'industria sviluppata in Valle di Scalve con sacrificio e scelte coraggiose, nonostante il numero limitato degli addetti, è un patrimonio prezioso e irrinunciabile che va salvaguardato e custodito per garantire anche alle future generazioni un futuro qui nel nostro territorio, senza dover pensare ad un “esilio” per trovare lavoro e realizzare un progetto di vita - continua la lettera -. Noi preti crediamo che i singoli membri delle nostre comunità cristiane non possano rimanere indifferenti davanti a queste problematiche. La sensibilità ai temi del lavoro, dunque, deve entrare nelle attenzioni ordinarie di una comunità cristiana sempre, non solo nei momenti di emergenza. Con questo spirito abbiamo partecipato nei giorni scorsi al “presidio per la Valbona” nella sede di Confindustria Bergamo e confermiamo il nostri impegno in questa direzione».

L'intento dei parroci è quello di promuovere, a partire dalla lettura della situazione, una riflessione che possa orientare responsabilmente le scelte future in un orizzonte che dall'immediato si apra sui prossimi 5-10 anni. Da qui anche l'organizzazione per venerdì 21 maggio alle 18 nella casa parrocchiale di Vilminore di un primo incontro del «Tavolo del lavoro in Valle di Scalve». Coordinato da don Francesco Poli, direttore dell'Ufficio diocesano per la pastorale Sociale e presieduto da don Francesco Sonzogni, vicario locale, all'incontro sono invitati i diversi soggetti protagonisti della vita sociale del territorio scalvino per definire insieme realtà da coinvolgere, metodo e questioni prioritarie su cui focalizzare l'attenzione. Inoltre si affronterà il tema di una “serata convegno” da realizzare nella prima metà di giugno.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata