La Val Brembana consolidi
l'eccellenza nel manifatturiero

La Valle Brembana deve consolidare la sua vocazione nel settore manifatturiero – in particolare della meccanica strumentale e della lavorazione del legno – riconoscendo un ruolo di leader alle aziende più strutturate, in grado di rappresentare un volano per uno sviluppo diffuso della ricerca e dell'innovazione tecnologica e, nel contempo, avviando politiche di governo del territorio per valorizzarne l'attrattività.

È quanto emerso nel corso dell'incontro - organizzato lunedì mattina nella sede di Confindustria Bergamo - della «cabina di regia» che coordina tutte le azioni riguardanti il progetto per il rilancio della Valle Seriana, recentemente esteso alla Val Brembana oltre che alle aree di crisi della provincia di Bergamo.

Gli sforzi - spiega il documento finale - dovranno essere rivolti in particolare ad «agricoltura, attività imprenditoriali ad essa collegate, iniziative vocate all'ospitalità, wellness, vantaggio residenziale, efficientamento del sistema socio–assistenziale–sanitario e formazione altamente qualificata, orientata alle reali esigenze espresse dal mercato del lavoro.

Il protocollo di attività, sul quale è stata aperta una verifica che verrà approfondita nei prossimi giorni nelle diverse sedi competenti, per arrivare rapidamente alla firma, tocca quattro macro aree d'azione, che riguardano infrastrutture, risorse umane e formazione, innovazione tecnologica e valorizzazione del territorio.

Nel corso del confronto, sono stati valutati gli aggiornamenti relativi alle infrastrutture viarie, tra queste la variante di Zogno, e i temi come la banda larga, approfondita anche grazie alla presenza dei vertici locali di Telecom, così come la presentazione delle novità che riguarderanno il comprensorio sciistico integrato in fase di realizzazione.

All'incontro erano presenti, fra gli altri, i sindacati, la Provincia, le Comiunità Montane, rappresentanti dei Comuni (Brembilla, Foppolo, Valleve) e rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo.

Maggiori dettagli su L'Eco di Bergamo del 6 luglio

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