Mercoledì 15 Settembre 2010

Aumentano gli alberghi di qualità
e i B&B. Hotel 1 o 2 stelle in calo

In Bergamasca aumentano gli hotel di qualità, diminuiscono quelli a una o due stelle. Per questi ultimi, in particolare, si fa sempre più minacciosa la concorrenza dei Bed&Breakfast, in costante aumento. Segno che turisti e visitatori si dividono sostanzialmente in due gruppi: chi cerca comfort e servizi ed è disposto a spendere di più resta sostanzialmente fedele all'albergo, chi invece pensa soprattutto a risparmiare si accontenta dei B&B.

È questa, in sintesi, la conclusione che emerge da un'attenta analisi dei dati Istat relativi allo stato del sistema ricettivo della nostra provincia. La statistica, pubblicata a fine agosto, si riferisce al 2009 e presenta significative variazioni rispetto alle cifre dell'anno precedente. La prima osservazione riguarda il sensibile calo degli alberghi di categoria turistica, che tocca quasi il 10% (9,43%) per quanto riguarda le strutture a una stella: una tendenza più marcata rispetto al calo del 3,76% a livello regionale.

Stessa cosa avviene per le «due stelle», che diminuiscono del 4,17% nella Bergamasca e che, invece, rimangono stabili (-0,19%) nel territorio lombardo. In questa categoria la variazione del numero di strutture alberghiere non coincide con la variazione del numero di letti. Nelle strutture a una stella la variazione infatti è in negativo solo dell'1,83%. Discorso simile per le strutture a 2 stelle che vedono una diminuzione dei posti letto del 2,40%. Il numero delle camere diminuisce invece del 6,54% (una stella) e del 3,73% (due stelle).

I dati sono di segno opposto per le strutture a 3 e 4 stelle. I «3 stelle» registrano un incremento del 5,37% rispetto al 2008 e i «4 stelle» del 2,94%. In Lombardia l'aumento è rispettivamente del 2,59% e del 4,86%. Vi è anche qui una differenza tra l'andamento delle unità alberghiere e i loro posti letto. Nelle strutture alberghiere a 3 stelle vi è un aumento del 4,43%, che sale al 9,81% per gli edifici di classe superiore. Le camere crescono del 2,57% nei «3 stelle» e addirittura del 12,29% nella categoria «4 stelle».

Quanto alla capienza degli hotel, si registra una stabilità delle strutture con meno di 25 camere (variazione positiva dello 0,52%) e un lieve calo per quelle da 25 a 99 camere (-1,15%). Aumento di rilievo invece per le strutture con più di 100 camere, che passano da 5 strutture del 2008 a 7 strutture nel 2009.

Per quanto riguarda le attività ricettive non alberghiere si nota come siano aumentati gli alloggi in affitto (da 32 del 2008 a 56 del 2009). Notevole anche l'incremento delle strutture Bed&Breakfast, che sono passate da 128 a 164 (+28,13%). Stabili invece i campeggi e i villaggi turistici e gli alloggi agro-turistici.

Le dinamiche lombarde sono del tutto simili: + 27,45% per i B&B e +47,23% per gli alloggi in affitto. Dai dati Istat emerge come le attività ricettive di una e due stelle siano sempre più in competizione con i B&B e le case in affitto. Gli alberghi vantano una quantità di servizi maggiore, ma le attività extra-alberghiere si rivelano attrattive per il loro basso costo di utilizzo. Per ritrovare competitività, le strutture alberghiere di queste categorie dovrebbero perciò migliorare la qualità e contenere i prezzi delle camere.

«L'aumento delle strutture alberghiere di 3 e 4 stelle indica come ci sia una forte richiesta di strutture ricettive di qualità - commenta Giovanni Freschi, presidente di Asshotel Bergamo, l'associazione che riunisce gli albergatori di Confesercenti -. Si tratta per la maggior parte di strutture più grandi con numero di stanze, e quindi di letti, più consistente, in grado di assicurare maggior comfort e in generale servizi di standard elevato».

«In un mercato ormai globale - prosegue Freschi - gli imprenditori si impegnano per aumentare il loro livello di competitività e per non rimanere indietro in questa difficile sfida. Sottolineiamo come queste aziende non debbano essere lasciate sole e quindi essere sostenute. Confesercenti si impegna e si impegnerà per aiutarle ed accompagnarle in questo loro percorso».

m.sanfilippo

© riproduzione riservata