Domenica 06 Marzo 2011

La battaglia
del pizzocchero

Mentre il «Comitato per la valorizzazione del pizzocchero della Valtellina», con sede a Sondrio, giace inattivo da ormai sei anni, il Pastificio Annoni di Fara Gera d'Adda torna a informare l'opinione pubblica sul tema del mancato riconoscimento della Igp a questo prodotto tradizionale di cui lo stesso Pastificio Annoni è l'inventore nella versione secca a barrette e primo produttore in assoluto.

«Se un prodotto tipico e tradizionale come i pizzoccheri della Valtellina – afferma Alberto Annoni, presidente del pastificio bergamasco – non è ancora protetto dal marchio europeo Igp, la colpa è solo del Comitato promotore di Sondrio e del suo presidente Fabio Moro, che per cocciutaggine non vogliono accogliere l'invito del Ministero delle Politiche Agricole che già nel 2005 aveva accettato il nostro ricorso e aveva invitato il Comitato ad allargare la zona di produzione Igp al percorso dell'Adda, includendo così il nostro pastificio. Piuttosto che accettare questo invito, il Comitato ha lasciato cadere la richiesta ed ora rischiamo che altri produttori di “Pizzoccheri della Valtellina” spuntino in altri angoli d'Italia o all'estero».

«A Sondrio devono capire – continua il presidente Annoni – che l'Igp la possono prendere solo con noi, altrimenti non l'avranno mai. Questa la decisione del Ministero già sei anni fa. Né ci fa paura la udienza pubblica ventilata periodicamente dal Comitato presieduto da Fabio Moro. Nessun giudice potrebbe prendere posizione contro la decisione del Ministero che, documenti alla mano da noi forniti, ritiene che anche Fara Gera d'Adda abbia tutto il diritto di entrare nella zona tipica dei Pizzoccheri della Valtellina. Penso sia comprensibile a tutti l'importanza di blindare adesso il territorio da riconoscere a Igp, prima che sia troppo tardi».

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e.roncalli

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