Martedì 29 Marzo 2011

Per Ubi tonfo del 12,3%, Zanetti:
reazione scontata, ma eccessiva

Ubi Banca ha chiuso la giornata di martedì in piazza Affari in ribasso del 12,3% a 6,02 euro con il 4,2% del capitale passato di mano: titolo in caduta il giorno che la banca ha annunciato un aumento di capitale da un miliardo.

Una reazione «emotiva, scontata, ma eccessiva». È il commento di Emilio Zanetti, presidente del Consiglio di gestione di Ubi Banca, dopo il tonfo: «L'obiettivo di rafforzamento patrimoniale è comune a tanti istituti. Gli impieghi si sviluppano di più se il patrimonio è adeguato», ha aggounto Zanetti a margine della presentazione della nuova sede torinese della Bre, banca controllata dal gruppo Ubi.

L'annuncio a sorpresa dell'aumento di capitale Ubi ha scatenato vendite forti e diffuse su tutto il comparto bancario, che ha aperto la stagione degli aumenti in vista dei parametri di Basilea 3.

L'Ftse It All, in ribasso per il settore, ha terminato la giornata in calo dello 0,9%. Sotto particolare pressione anche Popolare Milano (-7% a 2,63 euro con più del 5% di scambi), il cui cda sta decidendo sull'argomento e Banco Popolare (-6,9% a 2,09 euro con più del 5% di scambi), che ha già concluso una ricapitalizzazione da 2 miliardi.

Vendite anche su Mps (-4,5% a 90 centesimi), che oggi ha diffuso i conti senza sbilanciarsi sull'eventualità di una ricapitalizzazione, Intesa Sanpaolo (-4,5% a 2,1 euro) e Unicredit (-3,6% a 1,80).

Il forte calo delle banche ha pesato su Piazza Affari, che ha registrato la peggiore performance tra le borse Ue, penalizzate anche del downgrade di S&P sul debito di Portogallo e Grecia.


r.clemente

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