Mercoledì 03 Agosto 2011

Ubi va sotto i 3 euro
Zanetti: «Ma siamo solidi»

Non si è arrestata, martedì, la caduta del titolo Ubi Banca in Borsa (-5,50%), trascinata al ribasso non solo dal comparto bancario ma anche da quello industriale: peggior titolo della seduta di ieri tra le «blue chips» (le società ad alta capitalizzazione) la Fiat, scesa dell'8,43%. Ubi è scesa sotto la soglia psicologica dei 3 euro, a quota 2,92 euro.

Nel complesso, è stata un'altra seduta molto difficile per la gran parte dei titoli a Piazza Affari, contrassegnata da una raffica di sospensioni nell'ultima mezz'ora di contrattazioni: l'indice Ftse Mib ha perso il 2,53% a 17.272 punti. Dall'inizio della scorsa settimana, la Borsa milanese ha perso l'11,2%, mentre l'indice europeo ha ceduto il 5,8% (cioè la metà). Tutti gli indicatori segnalano una decisa fuga dei mercati da qualsiasi investimento che presenti un rischio.

Sul momento difficile in Borsa del titolo, martedì è intervenuto il presidente del consiglio di gestione di Ubi Banca, Emilio Zanetti: «Quanto sta avvenendo sul mercato a livello di quotazioni di tutti i titoli bancari più importanti non ha più a che fare con le normali componenti andamentali ma è sostanzialmente legato alla componente di rischio che i mercati attribuiscono al sistema Italia ed in particolare alla situazione del debito pubblico».

Zanetti poi si è rivolto ai titolari di azioni Ubi: «In questo contesto intendo rassicurare i soci e i clienti di Ubi Banca che non sussiste alcun tipo di criticità né in termini di detenzioni di titoli pubblici dei Paesi a rischio né in termini di posizioni squilibrate in altri settori. Al contrario la nostra banca è chiaramente emersa dagli stress test come una delle più solide a livello europeo».

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a.ceresoli

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